sabato 30 maggio 2026

Recensione ... Vernissage

 

Ringrazio La Torre di Babele e Sognare leggi e sogna, per aver condiviso nei loro canali di Tik
Tok della bella recensione di Vernissage, il mio primo Thriller.
Grazie e Buona visione.




martedì 26 maggio 2026

Segnalazione: Lady Delilah e il duca Di Sofie Darling

E’ uscito il 5° e ultimo libro della serie di romance regency spicy di Sofie Darling “I Windermere”.
Qualcuno ha detto enemies to lovers? 
Ogni eroina ha bisogno di un nemico, e per Lady Delilah Windermere non c’è cattivo più perfetto di Sua Grazia Sebastian Crewe, Duca di Ravensworth. Tre anni fa le ha rovinato tutto, ma questa volta lei non gli permetterà di impedirle di realizzare il suo sogno di diventare attrice, costi quel che costi…




Titolo: Lady Delilah e il duca (titolo originale: Lady Delilah dares a duke)
Autore: Sofie Darling
Traduttore: Isabella Nanni
Editore: Love Ink Books LLC (prima edizione in lingua originale: 2023)
Genere: Romance storico
Prezzo ebook: € 2,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited 
Prezzo cartaceo: da definire
Data pubblicazione: 6 maggio 2026
Serie: I Windermere 
Link di acquisto Amazon:
https://www.amazon.it/Lady-Delilah-duca-Romance-Windermere-ebook/dp/B0G6G5Z667 

Trama/Sinossi
Delilah sta inseguendo i suoi sogni...
Ogni eroina ha bisogno di un nemico, e per Lady Delilah Windermere non c’è cattivo più perfetto di Sua Grazia Sebastian Crewe, Duca di Ravensworth. Tre anni fa le ha rovinato tutto, ma questa volta lei non gli permetterà di impedirle di realizzare i suoi sogni.
Il duca sta inseguendo Delilah...
Seb non ha alcun desiderio di tarpare le ali a Delilah. Ma quando la trova in viaggio con una compagnia di attori, non può proprio lasciarla partire da sola per questa avventura. Quando Delilah rifiuta di tornare dalla sua famiglia, Seb capisce che spetta a lui proteggerla... di nuovo.
Troveranno il vero amore... insieme?
Nel corso di una magica estate, il duca e Delilah cominciano a vedere il loro paese – e l’un l’altra – con occhi nuovi. Inebriati dalla loro libertà, non riescono a resistere alla tentazione di abbandonarsi a una passione proibita. Ma Seb sa che conquistare il cuore di Delilah non garantirà un lieto fine, a meno di non riuscire a convincere la sua selvaggia Windermere che la vera libertà è tra le sue braccia.

Estratto
«Prepara le tue cose. Stasera verrai con me.»
Un dato di fatto.
Delilah si costrinse a calmarsi prima di rispondere. Non avrebbe ottenuto niente arrabbiandosi con questo maledetto arrogante. «Capisco che come duca» disse con tono pacato, «tu sia abituato a emanare editti e a farli rispettare, ma io non sono ai tuoi ordini e non farò nulla del genere.»
Lui strinse e rilassò la mandibola, assumendo un’espressione ostinata.
Era una bella sensazione avergli messo quell’espressione in viso.
Poi lui strinse gli occhi e Delilah si sentì mancare il terreno sotto i piedi.
«Naturalmente» disse lui con voce bassa e sicura, «c’è un’altra soluzione.»
«Quale?» chiese lei, diffidente.
«Se resti, resto anch’io.»
Delilah gli cercò negli occhi un accenno di ironia, perché sicuramente la stava prendendo in giro. Ma non lo trovò. Il respiro le si mozzò in gola. Quest’uomo era assolutamente serio. Ma...
Non poteva esserlo.
Stava bluffando.
«Non oseresti.» Non aveva nulla da perdere a smascherare quel bluff.
Lui non batté ciglio. «Ho sentito che serve un falegname.»
«Un falegname, sì» ammise lei. «Un duca, non tanto.» Inclinò la testa. «In realtà, non so quale sia l’utilità di un duca in questo mondo.»
«Oh, mi vengono in mente alcune cose» disse lui. «Alcune credo che ti piacerebbero molto.»
Il calore che l’aveva attraversata pochi minuti prima si trasformò in un’improvvisa fiammata.
Tra le parole pronunciate in quella frase ce n’erano altre non dette.
Lei non capiva.
No, non era vero.
Capiva eccome. Gli uomini dicevano cose del genere alle donne… alle donne che volevano sedurre.
Ecco perché non riusciva a capire perché questo uomo, il suo nemico giurato, avesse detto quelle parole a lei.




Biografia autrice 
Autrice bestseller di USA Today, Sofie Darling ha sviluppato la sua passione per i romanzi d’amore storici alle scuole medie quando ha aperto Cime tempestose di Emily Bronte. È nata una storia d’amore istantanea e duratura.
Sofie ha trascorso gran parte dei suoi vent’anni a crescere due ragazzi e a leggere tutti i romanzi su cui riusciva a mettere le mani. Quando ha capito che doveva scrivere i libri che amava, ha finito di laurearsi in inglese e ha preso la matita in mano. (Ticonderoga #2 è la sua penna d’oca preferita).
Quando non è impegnata a scrivere di eroi che la fanno innamorare, a Sofie piace farsi delle belle escursioni nel fine settimana, visita un castello medievale in rovina ogni volta che ne ha l’occasione e ha una relazione leggermente codipendente con il suo segugio, Bosco.

Biografia traduttrice:
Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”. Ha tradotto sia romance contemporanei che storici per varie autrici tra cui Jess Michaels, Tess Thompson, Crystal Kaswell, Jill Barnett e Judith Keim. Dal 2024 organizza la fiera virtuale del romance in italiano “Romance to Romance Days”.
Coltiva rose di tutti i colori e con una vita di riserva studierebbe arabo, cinese e russo. Non potendo, si affida ai colleghi traduttori per allargare i suoi confini culturali.

 

lunedì 25 maggio 2026

In carrozza con Marino Målima Peiretti per parlare delle frequenze

 




Amici viaggiatori mettetevi comodi perché con Marino faremmo un  po’  di viaggi nel mondo della musica. Eccolo arrivare con la sua chitarra.

Tutti in carrozza.


MC – Ciao. Sono felice che tu abbia accettato di portarci nel tuo mondo “musicale”,  credo che faremmo un po’ di viaggi insieme perché ci sono tante cose di cui mi piacerebbe parlare con te.  Ma prima che il treno parta...  quale destinazione hai in programma per noi e perché questa scelta?

Marino – Una destinazione “segreta” ma molto interessante, che si svelerà passo passo…  (ok, sono curiosa)

MC -  Ti va di parlandoci del tuo percorso musicale e di come sei arrivato a musica terapia.

M – A questa domanda dovrò fornire una risposta che percorre una duplice via. Tuttavia, dato che le due domande a seguire sono piuttosto inerenti, si potrà dedurre facilmente da esse. (Enigmatico)

MC -  Cosa ti ha portato a studiare il  Jazz?

M - Il desiderio di libertà in primis. Considero il Jazz, in particolar modo quello Contemporaneo e quindi slegato dallo Swing, per intenderci, e la Musica Improvvisata i generi Musicali più liberi in assoluto. Per il semplice fatto che il primo contempla l’improvvisazione e il secondo la vive come essenza. Quindi è impossibile che un brano venga ripetuto due volte in modo identico.

MC – Come è nata la musica terapia?

M – Dal mio “lavoro” in ambito Diversamente Abili. Con uno di loro, costretto alla carrozzina da un vaccino, ma molto vispo dal punto di vista intellettuale, ci siamo avvicinati in particolare ai Battimenti Binaurali per ridurre le distonie, movimenti incontrollati e tremori, che lo affliggevano. Non avevamo il denaro necessario per acquistare le Brain Machine dell’Istituto Monroe, quindi ne abbiamo studiato i principi e realizzato i primi brani. Poi ho continuato in autonomia perfezionando sempre più. (complimenti)

MC – C’è un legame tra Jazz e musica terapia?

M - Questa è una splendida domanda. In effetti si. Dato che i Battimenti Binaurali conducono alla Sincronizzazione degli Emisferi cerebrali e l’Improvvisazione del Jazz genera un effetto molto simile, direi che questo è il legame. Naturalmente sto parlando di Improvvisazione reale, vera, non di una serie di esercizi propinati per mostrare un certo livello tecnico.

MC – In Italia la musica terapia è utilizzata solo nel privato o anche in strutture pubbliche, se si dove?

M – Sempre più anche in strutture pubbliche. In un paio di Ospedali Milanesi viene diffusa Musica a 432Hz in tal pre e post operatoria, in quanto gli studi evidenziano ormai chiaramente i suoi benefici. Essa infatti influisce le molecole dell’acqua e di conseguenza il benessere biologico e fisiologico dei pazienti. 

MC – Ci sono patologie in cui è consigliata più di altre e perché?

M – Qui il discorso si fa un pò complesso. Oggi le Neuroscienze e l’Epigenetica ci indicano che la patologia in sé è sempre relazionata all’aspetto psicologico ed emotivo. Per cui, a mio parere, è un ottima soluzione curare per prima la mente e poi il corpo, cosa già contemplata da Pitagora. Quindi, al primo posto metterei le patologie psichiche, come lo stress ad esempio, per arrivare poi fino a quelle che riguardano il corpo o i suoi organi. Io stesso ne usufruisco.

MC –  Il percorso che viene fatto è seguito da un medico oppure è il musicista che decide come approcciarsi al paziente con la musica e ha un minimo di sedute o viene di volta in volta deciso in base alla situazione da trattare?

M – Se il Medico è informato e di vedute, diciamo, aperte è sempre un supporto utile, non indispensabile ma utile. Non esiste un minimo di sedute in quanto ogni paziente reagisce secondo i suoi tempi e o la gravità della patologia.

MC -  Ci sono studi  per diventare musicaterapisti?

M – Certo che si, esistono.

MC –  Come si fa a capire quale musica è più adatta ad un paziente?

M – Io sono dell’opinione che sia il paziente stesso a scegliere tra le varie proposte, almeno questo è il mio metodo. Visto e considerato che qui stiamo parlando di risonanza, se la o il paziente si trova perfettamente a suo agio, ecco che i risultati sono più celeri e soddisfacenti. Inoltre, penso che non esiste la “medicina” uguale per tutti, perciò mi sono focalizzato sui Battimenti Binaurali e la Musica 432Hz. I Battimenti Binaurali, non sono presenti nel brano, vengono generati dal chi ascolta e quindi in modo personale. Ci saranno sempre delle micro variazioni, quindi ognuno crea la propria “medicina” 



MC – ci sono malattie invece che non si possono curare con  la musica terapia e quali invece hanno dato esiti positivi o che hanno curato malattie che non si pensava curabili con questa tecnica?

M - E’ necessario essere molto chiari a questo riguardo. Se una o un paziente ha un infarto, ad esempio, nella quasi totalità dei casi è necessario intervenire, in prima istanza, attraverso la Medicina Allopatica. Poi, si può pensare alla Musica come terapia, anche in sostituzione dei farmaci, ad esempio. Per quanto riguarda invece malesseri di portata non così estrema, già come detto, Pitagora dava dei canti come cura. Oggi, con gli strumenti che abbiamo a disposizione, possiamo essere molto specifici e ottenere ottimi risultati. Il vantaggio dei Battimenti Binaurali, inoltre, è quello che ci permettono di migliorare la connessione Cuore- Cervello, e ci permettono di produrre quella gamma di Frequenze che abitualmente produciamo nelle fasi del sonno, con tutti i relativi vantaggi, ma mentendo lo stato di veglia.

Certamente il discorso è molto più ampio e complesso, qui ho sintetizzato per non tediare o scrivere un trattato. Sono sempre comunque felice di approfondire, cosa che faccio sempre personalmente in videochiamata e sarò ben felice di rispondere se avrai domande precise.

Ringrazio comunque te e tutti coloro che leggeranno e auguro a tutti “Buona Vita”.

MC – E’ stato un piacere parlare con te. Vedo che anche ai nostri amici viaggiatori è piaciuta molto, per cui non mi resta che invitarvi al prossimo viaggio... che non svelo di cosa si parlerà.

A presto e buona serata


sabato 23 maggio 2026

giovedì 21 maggio 2026

Guerra e Pace, di Lev Tolstoj



Ogni puntata parte da un titolo che vale la pena conoscere o riscoprire, e andiamo subito al punto: cosa lo rende un cult, cosa dice ancora oggi e perché continua a parlare anche a chi lo incontra per la prima volta.
Io ed Ely raccontiamo libri e film che hanno lasciato un segno: opere che hanno influenzato generazioni, creato discussioni, cambiato linguaggi.



EGR
“Guerra e pace” di Lev Tolstoj è cult oggi perché parla esattamente di quello che viviamo ancora: caos del mondo, cambiamenti improvvisi, persone che cercano un senso mentre intorno tutto trema.

Pur essendo enorme, resta modernissimo nel mostrare come le grandi decisioni della storia e le scelte personali si incastrano sempre: nessuno è davvero fuori dalle tempeste del proprio tempo.

Tolstoj non idealizza nulla: niente eroi perfetti, niente gloria, niente visioni pulite.
Mostra contraddizioni, fragilità, ambivalenze - cose che riconosci anche nel presente.
E i personaggi crescono davvero, cambiano pelle, cadono, sbagliano, ripartono: più realistici di tanti protagonisti di romanzi recenti.

È cult oggi perché non invecchia: è un libro che parla al presente senza forzarsi a somigliargli




MCB
Un libro che può spaventare alla lettura sia per la complessità del racconto sia per la lunghezza dei volumi (sono quattro). All’interno di questa narrazione troviamo un mondo pieno di sfaccettature; una grande storia d’amore, esperienze personali dei personaggi, dilemmi morali e religiosi, storia, la guerra e molto altro.

I personaggi inventati si intrecciano a quelli reali stuzzicando la nostra curiosità per saperne di più e ci ritroviamo a riflettere su alcuni dubbi e scelte fatte dai vari personaggi.

Questa storia corale ci porta a soffermarci su come certe cose non cambino poi molto nel tempo, come i sentimenti delle persone e quello che succede ancora oggi nel mondo; un esempio? Le guerre che sembrano non aver mai fine.

Perché leggerlo? Perché un classico andrebbe sempre letto e in questo caso, questo romanzo ci permette di conoscere un po’ di più un paese e il suo popolo attraverso un autore che ha saputo raccontarci la sua Russia redendola attuale anche se la storia è ambientata nell’800.

mercoledì 20 maggio 2026

L’AUTISMO visto da una PROSPETTIVA DIVERSA – La storia di successo di Cesare, di Giovanni Tommasini e Maria Teresa De Donato


Recensione della Prof.ssa Mila Nardelli


Il libro "L'autismo visto da una prospettiva diversa – La storia di successo di Cesare" di Giovanni Tommasini e Maria Teresa De Donato è un inno alla speranza: se una diagnosi di autismo può rappresentare una svolta irrimediabilmente negativa nella vita di chi ne è coinvolto, questo libro è un viaggio verso nuove frontiere di ottimismo, verso la comprensione del problema, nei suoi significati più concreti, un testo di svolta in positivo nell'approccio all'autismo.

Troppo spesso assistiamo alla mancanza di una corretta diagnosi, troppo spesso vediamo famiglie lasciate sole con la fatica di avere un figlio autistico e la mancanza di progetti individualizzati specifici. Questo testo, nato con il contributo e la collaborazione di due autori, prende in esame la situazione dell’autismo, nella sua complessità, per affrontare, con esaustività e visione d’insieme, queste difficili situazioni, al di là di facili stereotipi e diagnosi improprie.

Con sguardo profondo, gli autori danno un'interpretazione coerente con questa tipologia di problema, un nuovo approccio mirato a percepire l’autismo come modalità esistenziale alternativa che, con le dovute premure e cautele, può portare appagamento e successo nella vita di tutti i giorni. La storia di successo di Cesare, ispira forza e coraggio, nonostante l'autismo lo metta immancabilmente di fronte a tante difficoltà.

Chi legge questo libro può quasi toccare il rispetto con cui viene affrontata questa problematica. Un libro adatto a tutti, non solo lavora a stretto contatto con queste problematiche, che fa capire, nel profondo, l'importanza dell'empatia, della sensibilità nel riuscire a leggere per tempo le varie situazioni di vita e l'immancabile flessibilità richiesta nel percorso di chi ne è interessato. Tante prospettive per chi vive il disturbo in prima persona o indirettamente, ma anche per chi vuole approfondire il tema. Il libro guiderà genitori, familiari, insegnanti e educatori lungo un viaggio di conoscenza e di scoperta, alla fine del quale l’autismo farà meno paura e grazie a cui si disporrà di informazioni più efficaci per poter rendere un bambino con autismo più sereno e libero e un adulto indipendente.

  

martedì 19 maggio 2026

Segnalazione: Un amore fuorigioco Di Nikki Ash


Ecco il primo romanzo - autoconclusivo - della serie Imperfect Love che ci accompagnerà da maggio 2026 ad aprile del prossimo anno.
In questo primo libro ci sarà un quarterback e una giovane sognatrice.
Buon lettura.





Scheda

Titolo: Un amore fuorigioco

Titolo originale: The Pickup

Autoconclusivo

Serie: Imperfect Love (#1)

Autrice: Nikki Ash

Data di uscita: 6 maggio 2026

Genere: football romance

Trope: Secret Pregnancy, football romance


Trama:


Qualcuno una volta ha detto che non siamo noi a scegliere chi amare.

Che è il mondo a deciderlo per noi.

Io, però, non ci ho mai creduto.

Per me l’amore è una scelta.

Chi amiamo.

Come amiamo.

È qualcosa che teniamo in pugno, che possiamo costruire.

Sono cresciuto senza avere la minima idea di cosa fosse davvero l’amore.

Per chi mi stava intorno, significava solo soldi, auto, case, status, fama.

Poi è arrivata lei: la donna che una notte ho accompagnato fuori da un bar… e che è tornata nella mia vita per mostrarmi che l’amore può essere infinitamente di più.

Dov’è il problema, allora?

È che lei crede nelle fiabe.

Confronta tutto con un libro di favole e sogna il suo lieto fine perfetto.

E mentre lei prova a rivivere storie già scritte, pagina dopo pagina, io cerco di convincerla che è il momento di crearne una tutta nostra.

Nessuno ha mai detto che innamorarsi sarebbe stato semplice.

Hanno solo detto che ne sarebbe valsa la pena.


lunedì 18 maggio 2026

In carrozza con Ilaria Vecchietti per parlare di Ercole, Eracle

 

Questa sera prenderemo un treno notturno che ci porterà in Grecia e precisamente  a Tirinto, situata nel settore sud-orientale della piana di Argo e patrimonio dell'UNESCO. Della città in verità rimangono soltanto alcuni resti archeologici: le mura e le rovine del Palazzo reale, una necropoli di tombe a camera arricchite da corredi di ceramica e sorseggeremmo un calice di vino di Agiorgitiko, soprannominato il "Sangue di Ercole", e saremo in compagnia di Ilaria.

MC – A proposito, perché si chiama così?

I – Una leggenda narra che il famoso eroe greco, dopo che uccise il leone di Nemea, bevve questo vino. Alcune versioni invece dicono che lo bevve prima della “fatica”.
Un'altra leggenda dice che era anche il vino preferito del re Agamennone, che guidò gli Achei durante la guerra di Troia.

MC – La volta precedente hai nominato il mito di Eracle, di cosa si tratta?

I – Eracle, o più conosciuto con il nome romano Ercole, è forse il più possente di tutti gli semidei (nati quindi da un genitore divino e uno mortale), poiché dotato di una forza pazzesca.

Il padre era Zeus, la madre la mortale Alcmena. Il mito di Eracle inizia ancora prima della sua nascita. Zeus si era innamorate di Alcmena e così, mentre il marito era assente, ne prese le sembianze… e beh, il mito dice che la loro notte durò ben tre “notti”. Da questa unione nacque Eracle… ma appunto ancora prima che nascesse, Zeus si vantò sull’Olimpo della nascita del futuro figlio. Era, moglie-sorella di Zeus, nonché divinità protettrice dell’amore coniugale, gelosa, si vendicò, anche perché non era la prima volta che vedeva l’infedeltà del marito. Dea delle nascite, fece ritardare il parto di Alcmena, così prima della nascita di Eracle, nacque il cugino Euristeo, ottenendo il diritto di regnare su Tirinto.

MC – Ma perché Eracle aveva quell’incredibile forza?

I – Perché Zeus ordinò a Ermes di far bere il “latte divino” al bambino, direttamente dal seno di Era, mentre ella dormiva. Un morso però la destò e del latte cadde nel cielo, così si dice che generò la Via Lattea (mito nel mito). Da qui Era cercò in tutti i modi di uccidere il piccolo Eracle, ma visto che era diventato invincibile e che ricevette gli insegnamenti dai più grandi maestri, fu impossibile per la regina dell’Olimpo eliminarlo. 
La vita del semidio però non fu semplice, partecipò a varie imprese, sempre con Era che non smise mai di tormentarlo… fino a che la Dea, in combutta con Lissa (la personificazione della rabbia), lo fece impazzire. Questa pazzia lo portò a uccidere la moglie e i figli.

Quando la pazzia terminò si rese conto della tragedia, decidendo di suicidarsi. Suo cugino Teseo riuscì a convincerlo a recarsi dall'Oracolo di Delfi, solo lui gli avrebbe detto come espiare la colpa. L’Oracolo quindi gli diede 12 Fatiche da compiere, stabilite dal cugino Euristeo (forse sotto anche il volete di Era).

Le fatiche furono:
Uccidere l'invulnerabile leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo (pelle che poi l’eroe continuò a vestire per proteggersi);
  • Uccidere l'immortale idra di Lerna;
  • Catturare viva la cerva di Cerinea;
  • Catturare vivo il cinghiale di Erimanto;
  • Ripulire in un giorno le stalle di Augia dal letame;
  • Disperdere gli uccelli del lago Stinfalo;
  • Catturare vivo il toro di Creta (alcuni lo identificano anche con il Minotauro);
  • Rubare le cavalle di Diomede;
  • Impossessarsi della cintura di Ippolita, la regina delle Amazzoni;
  • Rubare i buoi di Gerione;
  • Rubare i pomi d'oro del giardino delle Esperidi;
  • Portare vivo Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, a Micene.
Eracle naturalmente riuscì a portare a termine tutte le fatiche, guadagnandosi l'immortalità e il posto sull’Olimpo.

MC – Di sicuro Zeus non era un Dio che rispettava molto le mogli degli altri e non solo....

I – Beh, io direi che è più giusto dire che non rispettava sua moglie. Zeus si è accoppiato praticamente con ogni donna, divinità, umana, titanide, ninfa, e chi sa con chi altra. E con diverse usò anche strategie inimmaginabili, come appunto per la storia di Eracle; oppure si trasformò in un toro o in un cigno.

E pensate, come detto fu il padre di Eracle, ma era anche il padre di Perseo, e quest’ultimo era il bisnonno di Eracle. Sono un grande pasticcio le discendenze mitologiche. Comunque anche Perseo ha una bella storia.

MC – Zeus è mai stato “punito” da sua moglie?

I – Che sappia io, solo nel cartone di Pollon, dove Era lo rincorreva per tutto l’Olimpo, scagliandogli le sue stesse saette. Nei miti classici non ho mai letto nulla, se la prendeva solo con le amanti e i figli del marito. Forse perché Zeus era il più potente delle divinità, gli aveva salvati da Crono ed era considerato il capo degli Dei.

MC – Tornando a Eracle, perché era definito eroe divino?

I – Può essere per due motivi:
  • Il primo perché, come ho detto primo, è figlio di Zeus, quindi è un semidio;
  • Il secondo è per l’ultima impresa che compì.
Eracle si innamorò di Deianira, ma fu rapita dal centauro Nesso. Eracle riuscì a ucciderlo, trafiggendolo con una freccia avvelenata. Il centauro, prima di spirare, sussurrò a Deianira di inzuppare un vestito nel suo sangue, così sarebbe stato magico e avrebbe rinvigorito l’amore di Eracle per lei… ma lei non sapeva che il sangue del centauro fosse avvelenato. Attuò così l’incantesimo quando vide Eracle con Iole, una vecchia amante dell’eroe (ma che egli scortava solo come ostaggio). Eracle indossò il vestito avvelenato… che penetrò nella carne. Non ci fu nulla da fare per lui, Eracle stesso sradicò degli alberi per costruire una pira. Quando la pira iniziò ad arde si manifestò Zeus, che portò il figlio con sé sul monte Olimpo, dove ricevette la divinità guadagnata dalle 12 fatiche… e sposò anche Ebe, la coppiera divina.

MC – L’argomento è veramente sempre più interessante, che dici proseguiamo? Ammetto che sono curiosa di conoscere altre cose in materia di Mitologia.

I – Certamente, quando vuoi, io sono felicissima di parlarvi di altri miti

MC - Lo immaginavo. Scendiamo che sono curiosa di visitare questa città.

I - Bene, so io dove portarti.

MC - Allora andiamo. Buona serata viaggiatori.


sabato 16 maggio 2026

martedì 12 maggio 2026

Segnalazione: Alla ricerca di Denvar di Simone Lupi

 


Vaelor, guerriero di Eldorian, è disposto a setacciare Arcadia in lungo e in largo pur di ritrovare Denvar, un vecchio amico di cui non ha più notizie da anni.
Cosa si nasconde dietro la sua ostinazione...
Buona lettura.





Agli occhi degli avventurieri di Arcadia, il comportamento di Vaelor è assai bizzarro: sono anni, ormai, che se ne va in giro per tutti gli angoli del mondo a chiedere notizie del suo amico scomparso.
Pur tra inganni, false piste, vicoli ciechi e rovesci della sorte, il guerriero di Eldorian porta avanti imperterrito la sua ricerca, chiuso in una cappa impenetrabile di solitudine e di ostinazione.
Chiunque lo abbia incrociato se lo è chiesto: perché insistere a inseguire un ricordo? Molti altri al suo posto si sarebbero arresi, per frustrazione o per orgoglio, o anche solo per il bisogno di ricominciare a vivere, dando valore a chi è rimasto.
In un universo popolato da elfi e troll, maghi e pirati, Vaelor segue le tracce di Denvar nei chiacchiericci delle taverne e nel silenzio dei deserti, con costanza febbrile, sordo a ogni richiamo, in un’impresa eroica che somiglia molto a una fuga dalla realtà.

Delos Digital editore, collana Dystopica a cura di Linda Talato e Vincenzo Romano
32 pagine, € 1,99 (versione ebook: epub, mobi)

Simone Lupi è nato e vive in un paesino di provincia della Toscana che spesso ha funzionato come fonte di ispirazione per i suoi scritti più weird. Formatosi in filosofia, nel corso del tempo ha sviluppato un forte interesse per la scrittura, la narrativa di genere e il mondo dell’editoria. Pur prediligendo la forma del romanzo, ha pubblicato anche racconti brevi su riviste italiane dedicate al fantastico, come Sussurri. Dal 2025 collabora come redattore in Alkalina, una rivista letteraria indipendente di speculative fiction fondata nel 2022.
DELOS DIGITAL edizioni

lunedì 11 maggio 2026

Intervista a Giusy Elle (Josyel) e a Marino Målima Peiretti che ci parlano di “Fino all’ultimo suono”.

 

Il nostro nuovo viaggio sarà speciale perché avremo due autori che ci accompagneranno per parlarci
di un progetto che li vede protagonisti insieme. Risponderanno entrambi alle stesse domande così
avremo due punti di vista diversi e questo ci permetterà una visione più ampia di questo lavoro che
hanno realizzato assieme.
Eccoli arrivare per cui... tutti in carrozza amici viaggiatori.

MC – Ben arrivati. Giusy è sempre un piacere incontrarti mentre sono curiosa di conoscere
un po’ meglio il tuo amico. Per prima cosa, quale destinazione avete deciso per questa nostra
chiacchierata e perché.




Giusy – Io opterei per una stazione di montagna. Dopo una breve camminata si potrebbe
raggiungere una terrazza panoramica che dà sulla valle e da lì rimirare il cielo stellato. E'; una
scenografia che si addice bene al progetto che ti vogliamo presentare.

MC – La tua scelta non mi stupisce per nulla.

G – Mi conosci...
Marino – Forse anche in conseguenza del mio nome, ma io partirei dalla stazione di montagna per
arrivare al lago o al mare… e quindi vedere il cielo stellato anche riflesso sullo specchio dell’acqua.

MC – Mi piace anche la tua destinazione, hai in mente una località in particolare?
M - Direi il Lago di Monate, vicino a Varese, o il mare della Toscana. (Interessante)
MC – Iniziamo con una vostra breve presentazione.

Giusy – Tutto ciò che è arte e stupore mi vede coinvolta. Ex musicista, scrivo versi e organizzo
eventi letterari e musicali.
Marino – Inizio come musicista, anche professionista, per poi interessarmi alle frequenze e ai loro
aspetti sia biologici che energetici, e quindi ho ideato il metodo BioSound.




MC – Come ti sei avvicinato a questo particolare tipo di “musica”, se si può definire così.
M - In realtà mi stanco a suonare sempre lo stesso genere, anche se Jazz Contemporaneo e
Improvvisazione sono i miei preferiti, in passato ho suonato Drum&Bass e anche Trip-Hop. Mi
trovo molto a mio agio anche in situazioni Ambient… adoro le atmosfere rarefatte.
MC – Come è nata questa collaborazione?

G – Ho chiesto a Marino di musicarmi alcune poesie da mandare in onda in una radio romana. Mi
sono talmente innamorata delle sue interpretazioni sonore che mi è venuto spontaneo chiedergli di
provare a realizzare assieme qualcosa di più strutturato.
M – E viceversa, mi sono innamorato delle poesie di Giusy… e quindi…

MC - Avete collaborato ancora nel passato o avete intenzione di farlo ancora nel futuro?
G – Nel passato solo quella prima, rivelatoria esperienza. Nel futuro sicuramente, “Fino all'Ultimo
Suono” è solo il primo volume della Collana di poesie Biosound.

M – Sicuramente sì!
MC – Avete già qualcosa in cantiere?

G – In effetti sì, stiamo registrando la lettura musicata della cosmogonia secondo la tradizione swi
Guanche, l';antico popolo delle isole Canarie. Pur essendo stati isolati a lungo, conservavano l';antica
memoria, diffusa in tutte le civiltà del mondo, della creazione del mondo tramite la vibrazione, il
suono. E lo fanno con la leggenda della colonna di Idafe. Se volete approfondire il mito, lo trovate
qui, nel blog de La Penna d'Oca. E' scritto da Mapi Alfonsi, esperta dell';area geografica e del suo
patrimonio leggendario. Il testo di questo brano singolo che uscirà a breve è scritto proprio da Mapi.
(curiosa di conoscere meglio questo nuovo progetto)
M - Io sono sempre attivo…e poi, quando Giusy o Josyel mi propone qualcosa… mi accendo!

MC – Perché avete scelto le Poesie inedite di Josyel, per questo progetto?

G – Ho una silloge pubblicata e tantissime poesie sparse, per un nuovo progetto non era indicato
usare materiale già conosciuto. “Fino all'Ultimo Suono” è una suite di poesie musicate, dove musica
e parola hanno lo stesso peso e rilevanza. Abbiamo scelto un argomento (in questo caso quello
spirituale) e dato ordine al materiale. Le 10 poesie selezionate risultano così come altrettante tappe
di evoluzione personale lungo un percorso di auto consapevolezza.
M – Probabilmente per un’esigenza di aria fresca, non ancora respirata.


                                                            Link per saperne di più


MC – Ho ascoltato qualcosa e devo dire che è coinvolgete, complimenti.
G – Grazie mille. Ti posso assicurare che chi ha l';esperienza completa della suite ne esce stupito,
esaltato, commosso... questi gli aggettivi più diffusi.
M - Grazie infinite. Sai, è che ho applicato una tecnica che mi sta molto a cuore, la Via Taoista del
Wu-wei. Consiste nel “lasciar entrare” e agire di conseguenza. Forse è questo che coinvolge,
proprio perché in primis ha coinvolto noi. (allora io e te dovremmo approfondire questo argomento
nell’intervista a tema)
MC – Curiosità personale, cosa sono i “Battimenti Binaurali” e perché li avete inseriti con la
musica?
G – E' un argomento tostissimo che ti lascio spiegare da Marino, il professionista in materia. Io dirò
solo che ho avuto il piacere di farmi realizzare uno dei suoi brani personalizzati, che ho trovato
semplicemente incantevole, disponibile in tutte e quattro le frequenze diverse. Ognuna di loro opera
a livello sempre più profondo ed è consigliato per momenti specifici della giornata, a seconda delle
attività. Oltre a ottenere i benefici del sonno o della meditazione (dallo stato lieve allo stadio
profondo), quindi salute, rigenerazione cellulare e molto altro, si ha la possibilità di accedere al
subconscio e all'inconscio personale e collettivo. Calma, lucidità e attenzione sono i risultati più
evidenti. Da parte mia ho risolto un'insonnia che si protraeva da anni.
Specifico che questa suite è in distribuzione soltanto con accordatura a 432Hz e che viene rilasciata
con i battimenti binaurali esclusivamente su richiesta.
M – Il dettaglio meraviglioso, a mio parere, è che nel caso specifico dei Battimenti Binaurali, essi
non sono nel brano; è chi ascolta che li produce. E’ un processo interno del cervello che reagisce a
determinate frequenze armonizzando gli emisferi cerebrali, producendo di conseguenza uno stato di
benessere sia biologico che energetico, e che quindi ognuno produce, appunto, da sé e per sé, sul e
nel proprio Essere. Non è la "medicina uguale per tutti", no, ognuno genera la propria, perfetta per se stessa o se stesso. Vi sono anche studi molto interessanti riguardanti i Battimenti Binaurali, di cui
 mi occupo da circa 40 anni, e anche qui troviamo: Monroe Institute o Advanced Mind Institute, CIA
e Intelligence USA con il progetto Gateway, Università di Princeton con Global Conscious Project,
ecc. Tutte fonti ufficiali.
In ogni caso anche la Musica 432 Hz presenta effetti biologici molto interessanti, per altro
dimostrati scientificamente, per esempio da esperimenti condotti dal Prof. John Stuart Reid. Quindi,
nel nostro caso, in Fino all’Ultimo Suono, entrambe le versioni offrono un aspetto e un supporto
“curativo”.
MC – Posso chiederti di essere ospite nelle mie interviste tematiche per approfondire questo
argomento che trovo molto interessante?
M - Certo che sì, molto volentieri. (Grazie)

MC – Vi va di spiegare ai nostri amici viaggiatori cosa sono i “spoken word” e in cosa si
differenziano da un audiolibro?
G – un audiolibro è per esempio un romanzo letto da un professionista. Il lettore finale non sfoglia
pagine, ma ascolta un file audio. In questo formato abbiamo pubblicato le 10 poesie arricchite dalla
musica di Marino, per un totale di 30 minuti. Ora, un audiolibro non ha necessariamente bisogno
della “colonna sonora”, ecco quindi che il nostro progetto si rendeva interessante anche per le
piattaforme musicali. E' uscito così anche come canzoni dove invece del testo cantato, è parlato,
declamato. Questa forma viene definita “Spoken word”, dal quale derivano generi come il rap, per
esempio.
MC - Avete scelto la frequenza a 432Hz, anziché il moderno 440Hz, perché?

G – Marino ormai accorda i suoi strumenti esclusivamente a queste frequenze e io ancor prima di conoscerlo ascoltavo moltissima musica registrata in questa maniera. Il suono ha una qualità percettibilmente diversa (per chi ha orecchio abituato, ovviamente) che definisco come vellutata, setosa, e anche lo stato d'animo che comunica è molto simile. E' incredibile come ci si senta immediatamente pacificati, si parla a voce più bassa, ci si sente decisamente più sereni. E' l'accordatura prediletta da sempre per la musica classica, tanto per fare un esempio.
M – Quando si propone Musica a 432 Hz, ecco che subito arriva qualcuno a chiedere "prove scientifiche" su questa teoria. Innanzitutto non comprendo bene in quale qualifica "autoritaria" si identificano queste persone, ma non è mia intenzione criticare, anzi, semmai comprendere. 
Bene, a questo punto parliamo su dati, diciamo, oggettivi. 
Prima di tutto, una considerazione: è vero che 440 è multiplo di 8, ma non è un multiplo "primario", in altri termini non appartiene ad una progressione geometrica, come è evidente nella seguente.
2 - 4 - 8 - 16 - 32 - 64 -128 - 256 - 512...
Questi sono tutti Do o C, il La  o A che si trova tra gli ultimi due è a 432 Hz e non 440.
Per quanto riguarda 432 vs 440 vi lascio alcuni articoli di approfondimento. Ovviamente ce ne sono molti altri! 

Qui un articolo che cita un articolo di Repubblica e diversi esperimenti condotti in altrettante Università:
https://www.nuoveartiterapie.net/i-suoni-che-cambiano-la-vita/ 

Qui, altro articolo molto interessante dove viene citato Fabien Maman e studi, sempre svolti in Università:http://www.ludomusica.it/2021/08/05/la-musica-come-cura/ 

Qui il link di un'intervista a J. Stuart Reid condotta da Emiliano Toso, Biologo e pianista, ideatore della Transational Music, di cui ho seguito un corso e mi sono diplomato.
Tra l'altro in questa intervista si parla del ruolo delle Frequenze gravi o basse, rispetto all'attivazione dei Fagociti, per altro rilevata anche nel progetto Gateway.
Grazie

Agiungo la spiegazione in italiano di Giordano Sandalo, in relazione all';esperimento di J. Stuart
Reid.

MC - La traccia in distribuzione è registrata a 432Hz, mentre la versione con i binaurali va
richiesta direttamente a voi, come mai questa scelta?

G – I binaurali implicano un ascolto con le cuffie e non si adattano a tutte le occasioni della
giornata, non volevamo quindi limitare l';ascoltatore. Inoltre sono ben 4, diventava impegnativo
pubblicare disco e audiolibro in 4 versioni ognuna.

MC – So che a richiesta, la suite è disponibile anche in altre onde: Theta, Delta ed Epsilon.
Come mai questa scelta e che differenza ci sono tra queste onde e le altre?
G – Assieme all';Alpha, queste sono le onde dei Battimenti Binaurali, di cui si parlava pocanzi.
M – In sintesi, possiamo dire che i Battimenti Binaurali permetto la produzione di onde cerebrali
tipiche della fase del sonno, a cui possiamo accedere nello stato di veglia, con tutti i benefici del
caso. E’ molto più lunga e articolata la spiegazione, tuttavia per non tediare, possiamo riassumerla
in questo modo:
Alpha, Conscio
Theta, Subconscio
Delta, Inconscio personale
Epsilon, Inconscio collettivo
MC - La suite è disponibile su tutte le piattaforme digitali di musica e audiolibri (eccetto
Audible di Amazon), perché questa scelta?

G – Amazon ha i suoi formati e l'esclusiva della distribuzione. Noi siamo per la divulgazione
dell'arte e della cultura. Pertanto che la nostra è di nicchia, desideriamo che sia accessibile a tutti,
non soltanto appannaggio di un unico distributore. Attualmente siamo disponibili su piattaforme che
vanno dall'Asia agli Stati Uniti. Il mercato cinese e giapponese sembra molto interessante.
(Complimenti)

MC – Che consiglio date ai nostri amici viaggiatori che si avvicinano per la prima volta a
questo tipo di “ascolto”?
G – Lasciarsi andare, non avere aspettative, dare al corpo la possibilità di “accordarsi” a queste
frequenze che lui conosce già benissimo. In una fase avanzata si possono introdurre affermazioni e
meditazione, in concomitanza alla musica, ma tutto funziona alla meraviglia anche con un ascolto
“passivo”, che consiglio all' inizio.
M – Anche se comprendo alla perfezione quanto intende Giusy nella sua risposta, devo comunque
specificare che passivo-attivo, qui è piuttosto relativo. In quanto il “non far nulla”, nel Taoismo
definito Wu-wei, è una pratica meravigliosa. E’ inteso come “collaborare lasciando che accada”.
Traducendo in linguaggio a noi più consono, potremmo dire, esattamente come dice Giusy: “non

avere alcuna aspettativa”, quindi non aspettarsi qualcosa in particolare. E’ un agire seguendo quello
che definisco Pensiero Sferico, invece al più consueto Pensiero Lineare, in modo da ampliare
l’orizzonte degli eventi. Un atteggiamento sì filosofico, ma confermato nello specifico dalle teorie
della Fisica Quantistica o Unificata.
MC – Dopo quanti ascolti si può percepire un cambiamento o avvertire qualcosa?
G – Dopo pochi minuti di ascolto. Puoi non rendertene subito conto, ma ci si sente più “morbidi”
appena ci si sintonizza all';accordatura 432Hz.
M – Per i battimenti binaurali è invece diverso, ma già nel giro di poche settimane o pochi mesi si
arriva a percepire i risultati.
G – Per esperienza personale però io li ho trovati eccezionali già dai primi ascolti. Addormentarmi
subito dopo anni di insonnia, è stata una rivelazione. Ma Marino ha sempre detto che sono
particolarmente predisposta e ricettiva a questo tipo di trattamenti.

MC – Ammetto che starei qui ore per parlare di questo argomento che trovo interessante e
anche molto attuale, se non sbaglio su Youtube ci sono molti canali che presentano questo tipo
di “ascolti”. Secondo voi come mai le persone si avvicinano sempre più a questo tipo di
“musica”?

G – Vero, ma va ricordato che le piattaforme audio e video, per forza di cose, per dover ridurre il
peso, operano dei tagli di frequenza ai file. Proprio le frequenze con cui desideriamo operare, però!
Il file originale, ad alta risoluzione, è imprescindibile per un ascolto proficuo. In particolare per i
battimenti.
Sul fatto che sempre più persone sono interessate a come funziona il mondo sottile, delle frequenze
nostre, in armonia con quelle della natura, penso sia una risposta innata e necessaria alla frenesia
della vita attuale. Tante cose da fare, sempre di corsa, confusione mentale, stress. Si sente la
necessità di staccare, fermarsi, riposare, contemplare. Non è facile farlo da soli, per cui quando si
trovano queste opportunità, avviene un'attrazione naturale. Lo vedo nelle esperienze di ascolto che
facciamo in presenza, c'è molta curiosità e interesse.
M – Presumo che sia per via del fatto che L’Inconscio Collettivo si stia espandendo, i “social”
hanno permesso una divulgazione più consistente e capillare. Inoltre vi è anche una spiegazione
scientifica, che riguarda la Fisica Quantistica. Potremmo dire, in sintesi, che si tratta di vera e
propria risonanza.
MC – Cosa avreste voluto che vi chiedessi?

G – Più di così! Dovremmo cambiare argomento. Magari approfondiamo la tematica delle 10 poesie
in una seconda occasione. Anche quello è un percorso specifico degno di approfondimento. Anzi, il
fulcro della suite, si può dire, attorno al quale è stato costruito tutto il resto, impreziosendo ed
esaltando i messaggi veicolati dai versi. (sempre disponibile)
M – A me pare piuttosto esaustivo.
MC – Vi è piaciuto questo viaggio un po’ diverso dal solito?
G – I viaggi in treno mi sono sempre piaciuti, grazie dell' ospitalità!
M – Il treno è un mezzo meraviglioso, scivola nella “realtà” e lascia che il paesaggio si lasci
ammirare…

MC – Volete aggiungere qualcosa per i nostri amici viaggiatori?

G – Non fermatevi mai alla superficie delle cose, alla quotidianità, alle regole del mercato.
Approfondite, siate curiosi, coltivate la volontà di migliorare voi stessi e il piccolo mondo che vi
circonda. E'; già tantissimo! E poi sappiate fermarvi un po'; più spesso, contemplare la natura,
affinare i sensi. Siamo molto altro oltre quello che vediamo, ed è lì che troviamo l';equilibrio alla
nostra caotica vita di umani del terzo millennio.
M – La difficoltà più grande ed evidente è comprendere che la materia è vuota. Le particelle che la
compongono sono in verità Energia che oscilla così velocemente da sembrare concreta. Quando noi
comprendiamo questo, iniziamo a percepire quello che è il senso profondo delle poesie di Josyel…

MC - Allora non mi resta che augurare a voi viaggiatori di rilassarvi nel viaggio ascoltando ... “fino all’ultimo suono”.
Al prossimo viaggio.