lunedì 27 luglio 2026

In carrozza con Ilaria Vecchietti per parlare della pietra filosofale

 

Viaggiatori vi va di accompagnarci in questo viaggio speciale?

MC – Ti va di approfondirei tre poteri della pietra filosofale?

I – Certo. Ricapitoliamo i poteri:
  • Immortalità: per cui l’elisir di lunga vita, cioè la vita eterna, anche contro a qualsiasi malattia;
  • Onniscienza: la conoscenza assoluta di tutto, del passato, del presente e del futuro;
  • Trasmutare in oro dei metalli: quindi la capacità di mutare ad esempio il ferro in oro.
MC – Chi è stato a scoprire questi tre poteri e quando?

I – Beh, ovviamente non si ha la certezza (anzi, quasi per nulla) dell’esistenza di questa Pietra filosofale e quindi i poteri sono solo ipotizzati, elaborati dalle teorie dell'alchimista musulmano Jabir ibn Hayyan, dove questo analizzò i quattro elementi (fuoco, acqua, terra, aria) e teorizzò che ogni metallo fosse una combinazione di questi quattro principi, per cui l'oro, il metallo perfetto, scaturiva da una loro sintesi armonica. Ma appunto teorizzò. Chissà qual è la verità.

MC - L'alchimia è uno studio filosofico esoterico, basato su alcune scienze come chimica, fisica, astrologia, metallurgia e medicina, giusto. Ma come mai queste scienze così diverse tra loro possono unirsi insieme in questo studio? Magari studio non è il termine più corretto.

I – Ma credo che invece il termine studio sia esatto, perché proprio uno studio approfondito può portare alla giusta conoscenza. Esatto sono materie diverse tra loro, eppure appunto chi le ha studiate in modo approfondito ha trovato anche dei legami.

MC – Che tipo di legami?

I – Beh, questo non te lo so proprio dire.

MC – Il periodo in cui è stata maggiormente conosciuta hai detto che è stato il Medioevo, ma in quali anni e dove preferivano incontrarsi per parlarne?

I – All’inizio del Medioevo arrivò in Europa, solo che era considerata un’arte pagana e quindi gli alchimisti erano perseguitati dalla Chiesa Cristiana, per cui ipotizzo che si riunissero in segreto. Solo poi nel tardo Medioevo ci furono studi alchemici approfonditi da personaggi illustri sia tra la nobiltà che nella sfera ecclesiastica, come Alberto Magno (1193-1280), Ruggero Bacone (1214-1294), Tommaso D’Aquino (1226-1274), al quale è attribuito a sua volta un Trattato della pietra filosofale, descrivendo vari procedimenti per ottenerla, come quelli di calcinazione e distillazione. 

Invece ad esempio Cecco d’Ascoli, autore del libro alchemico L’Acerba, non essendo un potente, fu messo al rogo a Firenze il 17 Luglio del 1327. Raimondo Lullo (1232-1315), discendente di un antico casato aristocratico e pertanto vicino alle leve del potere, fu uno tra i più famosi alchimisti europei; tentò una difesa dell'alchimia in relazione al concetto del libero arbitrio dell’uomo, così da farla accettare nell’ambito della teologia della chiesa cristiana. 

Durante poi il Rinascimento si diffuse ancora, ma in un certo senso si deformò: con il passare del tempo si concentrò sempre più sulle scoperte chimiche e sempre meno su quelle mistiche cui inizialmente tendeva.

MC – Che differenza c’era tra i vari medioevi della storia? Tra quelli occidentali, cinese ecc...

I – Beh, la differenza sono i periodi storici, intesi come anni. Il Medioevo cinese inizia con il periodo dei tre regni, che comprende anche il periodo dei sedici regni (dinastia Jin) e il periodo delle dinastie del Nord e del Sud e termina nel 589 riunificazione della Cina.

I caratteri in comune tra il Medioevo cinese e quello europeo sono:
periodo di anarchia e di guerre continue;
  • il ritorno alle economie di sussistenza; il fervore religioso (cristiano in Europa, buddista in Cina),
  • ruolo unificante della religione e della cultura in un contesto politico completamente mutato;
  • la continuazione dell'idea imperiale (in Europa gli eredi dell'idea imperiale furono gli imperatori bizantini e in Cina la dinastia Jin orientale)
  • il ruolo dei barbari, responsabili della fine dell'impero, ma poi, assorbita la cultura precedente, protagonisti di una restaurazione imperiale.
Il Medioevo indiano va dall'inizio dell'espansione islamica all'inizio di quella britannica. In India, il Medioevo è caratterizzato dalla massima influenza dell'Islam, che dominò per alcuni periodi quasi tutto il subcontinente.

Nel Medioevo giapponese (1185-1333) si manteneva il controllo attraverso la figura dello Shogun. Gradualmente i signori locali (i futuri daimyō) acquistarono autonomia e il potere del governo si ridusse. Ci fu l'invasione mongola nella baia di Hakata, che riuscirono a respingere.
L'imperatore Go Daigo cercò di riprendere il potere e ne conseguì una lotta civile che portò a uno scisma dinastico. Quindi anche in questo caso si ha un periodo abbastanza turbolento.

MC – La pietra filosofale ha la stessa importanza per gli studiosi occidentali o di altre culture, per esempio in oriente?

I – Se intendi in passato penso di sì, oggigiorno penso che, come altri studi esoterici, in occidente sono sempre un po’ mal visti.

MC – Secondo te come mai?

I – Suppongo perché considerati solo superstizioni, cose non vere, inesistenti.

MC – Quando la sua conoscenza è diventata “virale” fuori dagli ambienti degli alchimisti e perché?

I – Beh, credo che il termine virale sia appropriato per la nostra epoca, grazie ai romanzi e ai film su Harry Potter, dove appunto il primo capitolo della saga si intitola Harry Potter e la pietra filosofale.

MC – Oggi è studiata in maniera diversa dal passato e come è stata percepita nei secoli fino a noi?

I – Non ho trovato delle informazioni recenti, quindi penso che nessuno cerchi più di ricrearla.

MC – Vuoi aggiungere qualcosa che ho dimenticato di chiederti?

I – Penso di aver detto tutto.

MC – Grazie per la bella chiacchierata e per le tante informazioni. Alla prossima viaggiatori.

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.