giovedì 30 luglio 2026

L'abbraccio che resta di Mattia Stefanelli


 





Tommaso e Giulio sono amici fin da piccoli: una di quelle amicizie nate vicino a un albero d’ulivo, testimone silenzioso dei loro sogni. Figli di famiglie segnate da difficoltà, imparano presto a riconoscersi e a sostenersi, diventando l’uno il rifugio dell’altro nei momenti più dolorosi della propria vita, anche quando tutto sembra farsi difficile. La loro amicizia cresce insieme a loro, attraversa il tempo, le distanze, gli errori e le scelte importanti. Ci sono momenti in cui le strade si separano e il silenzio prende il posto delle parole, ma non è mai definitivo: c’è sempre un ritorno, un gesto, uno sguardo che ricuce ciò che sembrava perduto, rendendo il loro legame ancora più profondo e resistente. Un amore fraterno che trasmettono alla figlia di uno dei due: Alice. Lei, da maestra delle emozioni, dà vita ad immagini e parole che raccontano l’amicizia tra i due uomini e rende poesia tutto ciò che scorge dai loro gesti, dai loro abbracci, dalle loro parole.
Un abbraccio lungo una vita, un abbraccio che resta.

Questo libro è consigliato a chi ama i romanzi emozionanti che raccontano il valore dell'amicizia, degli affetti e dei legami che resistono al tempo. È una lettura ideale per chi cerca una storia intensa e autentica, capace di parlare al cuore attraverso emozioni sincere, ricordi condivisi e la forza di un abbraccio che supera ogni distanza.

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martedì 28 luglio 2026

Segnalazione: Tilly e l’incorreggibile libertino Di Sofie Darling

 


Uno spin off della serie di romance regency spicy “Ombre e seta” di Sofie Darling.

La protagonista è riuscita a rifarsi una vita dopo che la povertà l’aveva spinta su una strada apparentemente senza uscita, e sogna di aprire un suo negozio per signore. Una sera approfitta di un invito a un ballo in maschera scartato dal suo datore di lavoro e la fortuna sembra girare dalla sua parte finché un incorreggibile libertino non decide di metterle i bastoni tra le ruote…





Scheda libro


Titolo: Tilly e l’incorreggibile libertino (titolo originale: Tilly and the Unreformed Rake)

Autore: Sofie Darling

Traduttore: Isabella Nanni

Editore: Love Ink Books LLC (prima edizione in lingua originale: 2026)

Genere: Romance storico

Prezzo ebook: € 3,99 – disponibile anche in Kindle Unlimited 

Prezzo cartaceo: da definire

Data pubblicazione: 24 giugno 2026

Serie: Ombre e seta 

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Trama

Lei non è Cenerentola

Almeno per una volta, Tilly Birdwell vuole passare una notte magica a bere champagne, flirtare con gentiluomini affascinanti e ballare fino allo scoccare della mezzanotte. Ed è la reginetta del ballo, finché il fato non le mette tra i piedi un incorreggibile libertino che la fa scappare...

Lui non è il Principe Azzurro

Lord Rhys Osborne ha un solo desiderio: riconquistare l’unica cosa che lo lega al suo peggior errore. Quando una bionda esuberante rovina tutto, lui è pronto a inseguirla per tutta l’Inghilterra. Ma non è pronto per quello che accade quando la raggiunge...

Una notte magica può cambiare tutto?

Tilly non è la facile preda che Rhys sperava fosse, e lui le dimostra di essere più di un libertino. Quando si baciano... È una sensazione mai provata prima, e lei vuole di più. Quando cadranno tutte le maschere, scopriranno che il loro incontro era una favola fin dall’inizio?

Estratto

Mentre si avvicinava all’ingresso principale, Rhys si sistemò la sottile mascherina nera e, ai valletti di guardia alla porta, presentò l’invito che era andato a prendere al suo albergo. Ottenuto il permesso di entrare con un cenno del capo e un Milord sussurrato tra i denti, Rhys entrò nel salone scarsamente illuminato, dove la musica degli strumenti a corda aleggiava nell’aria e ogni angolo buio invitava a conversazioni intime. 

Naturalmente, quello era proprio lo scopo di un ballo in maschera: conversazioni intime... intrighi... conquiste amorose... dissolutezza. Insieme alla musica si sentivano anche allegre risate. Nell’aria si respirava un’atmosfera di spontaneità, come se potesse succedere qualsiasi cosa da un momento all’altro… possibilità. 

Una sensazione che invitava a staccarsi dalla propria vita per una sera. 

Non era necessario essere sé stessi. 

Si poteva essere chiunque. 

Naturalmente, l’alba sarebbe inevitabilmente arrivata e, con essa, la realtà con i suoi occhi annebbiati. 

Ma alle dieci di sera, la notte era ancora giovane e fresca. 

L’alba, e la realtà, erano lontane ore. 

Solo che la sua serata non avrebbe seguito questa trama. 

Lui non era lì in cerca di dissolutezza, divertimento o avventure amorose. 

Ne aveva avuto abbastanza da bastargli per tutta la vita. 

Era lì per Sir Felix Mortimer. 

Ma, in realtà, era lì in cerca di redenzione… 


Biografia autrice 

Autrice bestseller di USA Today, Sofie Darling ha sviluppato la sua passione per i romanzi d’amore storici alle scuole medie quando ha aperto Cime tempestose di Emily Bronte. È nata una storia d’amore istantanea e duratura.

Sofie ha trascorso gran parte dei suoi vent’anni a crescere due ragazzi e a leggere tutti i romanzi su cui riusciva a mettere le mani. Quando ha capito che doveva scrivere i libri che amava, ha finito di laurearsi in inglese e ha preso la matita in mano. (Ticonderoga #2 è la sua penna d’oca preferita).

Quando non è impegnata a scrivere di eroi che la fanno innamorare, a Sofie piace farsi delle belle escursioni nel fine settimana, visita un castello medievale in rovina ogni volta che ne ha l’occasione e ha una relazione leggermente codipendente con il suo segugio, Bosco.


Biografia traduttrice:

Isabella Nanni si è laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne ed è iscritta al Ruolo Periti ed Esperti per la categoria Traduttori e Interpreti. Le sue lingue di lavoro sono Inglese, Tedesco e Spagnolo, da cui traduce verso l’italiano, lingua madre. A gennaio 2019 è risultata vincitrice ex aequo del concorso di traduzione de “La Bottega Dei Traduttori”. Dopo un MBA da diversi anni è libera professionista e si occupa di traduzioni, sia editoriali che tecniche. È inoltre consulente commerciale per editori di testate trade. Ha tradotto sia romance contemporanei che storici per varie autrici tra cui Jess Michaels, Tess Thompson, Crystal Kaswell, Jill Barnett e Judith Keim.



Coltiva rose di tutti i colori e con una vita di riserva studierebbe arabo, cinese e russo. Non potendo, si affida ai colleghi traduttori per allargare i suoi confini culturali.


lunedì 27 luglio 2026

In carrozza con Ilaria Vecchietti per parlare della pietra filosofale

 

Viaggiatori vi va di accompagnarci in questo viaggio speciale?

MC – Ti va di approfondirei tre poteri della pietra filosofale?

I – Certo. Ricapitoliamo i poteri:
  • Immortalità: per cui l’elisir di lunga vita, cioè la vita eterna, anche contro a qualsiasi malattia;
  • Onniscienza: la conoscenza assoluta di tutto, del passato, del presente e del futuro;
  • Trasmutare in oro dei metalli: quindi la capacità di mutare ad esempio il ferro in oro.
MC – Chi è stato a scoprire questi tre poteri e quando?

I – Beh, ovviamente non si ha la certezza (anzi, quasi per nulla) dell’esistenza di questa Pietra filosofale e quindi i poteri sono solo ipotizzati, elaborati dalle teorie dell'alchimista musulmano Jabir ibn Hayyan, dove questo analizzò i quattro elementi (fuoco, acqua, terra, aria) e teorizzò che ogni metallo fosse una combinazione di questi quattro principi, per cui l'oro, il metallo perfetto, scaturiva da una loro sintesi armonica. Ma appunto teorizzò. Chissà qual è la verità.

MC - L'alchimia è uno studio filosofico esoterico, basato su alcune scienze come chimica, fisica, astrologia, metallurgia e medicina, giusto. Ma come mai queste scienze così diverse tra loro possono unirsi insieme in questo studio? Magari studio non è il termine più corretto.

I – Ma credo che invece il termine studio sia esatto, perché proprio uno studio approfondito può portare alla giusta conoscenza. Esatto sono materie diverse tra loro, eppure appunto chi le ha studiate in modo approfondito ha trovato anche dei legami.

MC – Che tipo di legami?

I – Beh, questo non te lo so proprio dire.

MC – Il periodo in cui è stata maggiormente conosciuta hai detto che è stato il Medioevo, ma in quali anni e dove preferivano incontrarsi per parlarne?

I – All’inizio del Medioevo arrivò in Europa, solo che era considerata un’arte pagana e quindi gli alchimisti erano perseguitati dalla Chiesa Cristiana, per cui ipotizzo che si riunissero in segreto. Solo poi nel tardo Medioevo ci furono studi alchemici approfonditi da personaggi illustri sia tra la nobiltà che nella sfera ecclesiastica, come Alberto Magno (1193-1280), Ruggero Bacone (1214-1294), Tommaso D’Aquino (1226-1274), al quale è attribuito a sua volta un Trattato della pietra filosofale, descrivendo vari procedimenti per ottenerla, come quelli di calcinazione e distillazione. 

Invece ad esempio Cecco d’Ascoli, autore del libro alchemico L’Acerba, non essendo un potente, fu messo al rogo a Firenze il 17 Luglio del 1327. Raimondo Lullo (1232-1315), discendente di un antico casato aristocratico e pertanto vicino alle leve del potere, fu uno tra i più famosi alchimisti europei; tentò una difesa dell'alchimia in relazione al concetto del libero arbitrio dell’uomo, così da farla accettare nell’ambito della teologia della chiesa cristiana. 

Durante poi il Rinascimento si diffuse ancora, ma in un certo senso si deformò: con il passare del tempo si concentrò sempre più sulle scoperte chimiche e sempre meno su quelle mistiche cui inizialmente tendeva.

MC – Che differenza c’era tra i vari medioevi della storia? Tra quelli occidentali, cinese ecc...

I – Beh, la differenza sono i periodi storici, intesi come anni. Il Medioevo cinese inizia con il periodo dei tre regni, che comprende anche il periodo dei sedici regni (dinastia Jin) e il periodo delle dinastie del Nord e del Sud e termina nel 589 riunificazione della Cina.

I caratteri in comune tra il Medioevo cinese e quello europeo sono:
periodo di anarchia e di guerre continue;
  • il ritorno alle economie di sussistenza; il fervore religioso (cristiano in Europa, buddista in Cina),
  • ruolo unificante della religione e della cultura in un contesto politico completamente mutato;
  • la continuazione dell'idea imperiale (in Europa gli eredi dell'idea imperiale furono gli imperatori bizantini e in Cina la dinastia Jin orientale)
  • il ruolo dei barbari, responsabili della fine dell'impero, ma poi, assorbita la cultura precedente, protagonisti di una restaurazione imperiale.
Il Medioevo indiano va dall'inizio dell'espansione islamica all'inizio di quella britannica. In India, il Medioevo è caratterizzato dalla massima influenza dell'Islam, che dominò per alcuni periodi quasi tutto il subcontinente.

Nel Medioevo giapponese (1185-1333) si manteneva il controllo attraverso la figura dello Shogun. Gradualmente i signori locali (i futuri daimyō) acquistarono autonomia e il potere del governo si ridusse. Ci fu l'invasione mongola nella baia di Hakata, che riuscirono a respingere.
L'imperatore Go Daigo cercò di riprendere il potere e ne conseguì una lotta civile che portò a uno scisma dinastico. Quindi anche in questo caso si ha un periodo abbastanza turbolento.

MC – La pietra filosofale ha la stessa importanza per gli studiosi occidentali o di altre culture, per esempio in oriente?

I – Se intendi in passato penso di sì, oggigiorno penso che, come altri studi esoterici, in occidente sono sempre un po’ mal visti.

MC – Secondo te come mai?

I – Suppongo perché considerati solo superstizioni, cose non vere, inesistenti.

MC – Quando la sua conoscenza è diventata “virale” fuori dagli ambienti degli alchimisti e perché?

I – Beh, credo che il termine virale sia appropriato per la nostra epoca, grazie ai romanzi e ai film su Harry Potter, dove appunto il primo capitolo della saga si intitola Harry Potter e la pietra filosofale.

MC – Oggi è studiata in maniera diversa dal passato e come è stata percepita nei secoli fino a noi?

I – Non ho trovato delle informazioni recenti, quindi penso che nessuno cerchi più di ricrearla.

MC – Vuoi aggiungere qualcosa che ho dimenticato di chiederti?

I – Penso di aver detto tutto.

MC – Grazie per la bella chiacchierata e per le tante informazioni. Alla prossima viaggiatori.

sabato 25 luglio 2026

Recensione ... Vorrei dirti

 


Ringrazio Aly Franceschini e ink and romance per la bella recensione fatta al mio libro nella
loro pagina Instagram.
Grazie.





Ho letto questo romanzo in un momento molto particolare della mia vita, proprio per questo mi ha
toccato particolarmente!
E’un romanzo che ti avvolge in un vortice di emozioni, facendoti riflettere sull’importanza di non
lasciare le cose da dirsi in sospeso.
La storia di Diva e suo padre è un esempio toccante di come i silenzi e le incomprensioni possano
allontanare le persone che si amano di più.

La protagonista, Diva, è una donna che ha rimosso i ricordi del suo passato e si trova a dover
affrontare il suo dolore e la sua rabbia per poter finalmente trovare la pace. La sua decisione di
scrivere una lettera al padre è un passo coraggioso verso la riconciliazione, ma la risposta
inaspettata la costringe a indagare sulla vita del padre e a scoprire verità che non avrebbe mai
immaginato.
Il romanzo esplora il rapporto tra padre e figlia in modo profondo e commovente, mostrando come
l’amore e la comprensione possano superare anche le più grandi difficoltà.
La storia è un viaggio non solo fisico, ma anche emotivo, che ti porta a riflettere sulla vita e sulle
scelte che facciamo. È un invito a non rimandare le parole che potrebbero cambiare tutto.
Troppo spesso diamo per scontato il fatto di avere tempo per poter sistemare le situazioni, chiarire,
parlare...la verita’ è che i silenzi creano muri difficili da abbattere, che le parole non dette logorano i
rapporti, allontanano, creano fratture difficili da recuperare, e allora bisogna trovare il coraggio di
parlare, capire ed ascoltare per non cadere in un abisso dal quale e’ difficile uscire!


giovedì 23 luglio 2026

The Lobby di Viviana Del Vecchio

 







The Lobby è un thriller psicologico con venature horror che esplora il lato più oscuro e profondo dell’animo umano, tra segreti indicibili, sensi di colpa e vendetta.

Tutto inizia quando un gruppo di persone, accomunate da traumi e passati nascosti, riceve sul proprio dispositivo l’accesso a una chat misteriosa: The Lobby. Nessun amministratore, nessuna regola, solo messaggi criptici provenienti da un’app anonima la quale è impossibile uscirne una volta aperta.

Greg, grafico tormentato dal passato, Molly, segnata dalla dipendenza, William, uomo distrutto dai tradimenti, Francesco, ex camorrista in fuga, Tom, sopravvissuto a una tragedia familiare, e Kary, influencer perseguitata da uno stalker, accettano l’invito. Da quel momento spariscono dal mondo reale e si ritrovano intrappolati in un Gioco perverso che li costringe a rivivere i loro incubi più profondi.

Ogni prova è un viaggio personale nell’orrore: allucinazioni, ricordi rimossi, scelte morali impossibili. The Lobby conosce ogni dettaglio delle loro vite e li manipola fino a spingerli al limite. Ma dietro questa prigione digitale c’è qualcuno che li osserva e che ha orchestrato tutto con uno scopo preciso: la vendetta.

Tra realtà e tecnologia, confessione e inganno, i partecipanti scopriranno che non sono lì per caso: il Gioco li ha scelti. Solo uno arriverà alla fine.


Questo libro è consigliato a chi ama i thriller psicologici con sfumature horror, dove la tensione cresce pagina dopo pagina e nulla è come sembra. È la lettura ideale per chi apprezza storie che intrecciano mistero, tecnologia, suspense e profondi conflitti interiori, con personaggi complessi chiamati ad affrontare i propri demoni fino a un finale ricco di colpi di scena.

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mercoledì 22 luglio 2026

Istruzione e Libertà (Prima Parte)



A colloquio con il Direttore dell'Istituto e scrittore educativo Horst Költze, di Maria Teresa De Donato

Oggi ho il grande onore di avere come ospite un uomo molto speciale, il Direttore dell'Istituto e scrittore educativo Horst Költze, mio amico, la cui vita privata e professionale è ricca di aspetti tanto affascinanti quanto inquietanti.
C'è molto da dire sulle sue attività e pubblicazioni, ma come è mia abitudine, lo lascerò fare al mio ospite.

MTDD: Horst, grazie per aver accettato questa intervista e per essere qui con noi oggi.

HK: Maria Teresa, grazie per il tuo invito e soprattutto per il tuo interesse per il messaggio di istruzione globale.
Hai riconosciuto l'importanza globale del messaggio educativo dei miei scritti, che devo trasmettere dalla fonte dell'intuizione ai “bambini del nuovo millennio”.
Con la tua intervista apri una sfera di influenza globale. Grazie per questo a nome dei bambini.

MTDD: Ti ringrazio. Horst, tu sei nato nel 1932 a Köslin in Pomerania, che, dalla fine della seconda guerra mondiale, appartiene alla Polonia. Sei vissuto lì fino al 1945, quando poi sei fuggito a Uetersen, una cittadina a nord-ovest di Amburgo, prima dell'invasione dell'Armata Rossa. Che ricordi hai di quegli anni e di quegli eventi?

HK: Da ragazzo di dodici anni, non ero a conoscenza dell'effetto fatale di questo evento quando, la sera del 1 marzo 1945, mia madre e noi sette ci precipitammo tre chilometri al buio fino alla stazione ferroviaria. Ho continuato ad andare avanti, così come fanno i bambini. Quando siamo arrivati ​​a Uetersen, dopo un viaggio in treno di sei giorni, la mia anima era ancora scossa, si sentiva persa nel nulla.

MTDD: In che modo e in che misura questi eventi hanno influenzato la tua vita, carriera e pubblicazioni?

HK: L'esperienza di essere tollerato come rifugiato, senza una vera casa, potendo solo mangiare e vestirmi ed avendo solo il necessario per vivere, ha plasmato il mio atteggiamento di base nei confronti della vita: sono fondamentalmente grato per ciò che la vita mi ha dato, per tutto ciò che ho potuto fare e creare.

Nonostante tutte le esperienze dolorose, questi eventi hanno contribuito a convincermi della significatività di ESSERE LÌ [= consapevolezza della propria esistenza/di vivere la vita in piena consapevolezza]. Il filosofo esistenzialista danese Sören Kierkegaard formula questa convinzione come segue: "La vita è vissuta in avanti e intesa all'indietro".

MTDD: Leggendo il tuo CV, soprattutto nel campo dell'istruzione, emergono innumerevoli argomenti e ruoli accademici e non accademici, da insegnante a preside, da preside a docente, a supervisore e a direttore dell'istituto. Vuoi riassumerci le tue attività in questo settore?

HK: In tutte le mie diverse attività, funzioni, ruoli e compiti, le persone sono state al centro dei miei pensieri e delle mie azioni.

MTDD: Nel tuo autoritratto leggiamo: “Chi sono. ME STESSO! Lo sono sempre stato.” Quanto è importante capire chi siamo e vivere la nostra vita in piena consapevolezza e in armonia con i nostri valori?

HK: La risposta dell'uomo a questa domanda fondamentale della sua esistenza, CHI È, decide quale destino si prepara.

Due millenni e mezzo fa l'oracolo di Delfi rispose alla domanda

“Qual è il compito principale dell'uomo?”:

"RICONOSCI TE STESSO!"

L'autocoscienza, la consapevolezza del proprio SÉ, è la condizione fondamentale per vivere in armonia con se stessi, per essere d'accordo con se stessi, per essere in sintonia con se stessi nel cosmo interiore, per vivere in pace con se stessi.

Tale coerenza con se stessi ha successo quando si vive secondo convinzioni che determinano uno stato d'essere coerente. Uno stato d'essere coerente si basa su valori che migliorano la vita. Tali valori creano equilibrio omeostatico nell'organismo.

L'Homo sapiens ha la possibilità di creare un tale stato dell'essere organismico e virtuale come co-creatore nel proprio cosmo interiore con la capacità di autoregolazione. Questa opzione umana primordiale stabilisce la sua libertà e la sua dignità.

La condizione di base è la conoscenza del proprio vero SÉ.

MTDD: In che misura le conoscenze scolastiche imposte dal sistema d'istruzione interferiscono con la consapevolezza del proprio essere e ne ostacolano lo sviluppo?

HK: La conoscenza e l'apprendimento prescritti contraddicono la costituzione ontica dell'essere umano, la cui caratteristica principale è la vita in libertà. Il poeta di fama mondiale Jean Paul Sartre ha parole chiare per l'innata aspirazione alla libertà dell'uomo: "L'uomo è condannato alla libertà!"

Per giustificare ciò, nominerò alcuni dettagli di questa costituzione antropologica primaria:
Questa costituzione umana originaria è la base di una società democratica.
Questa costituzione originaria provoca la paura primordiale di ogni dittatore.
Questa costituzione umana primordiale ha portato al crollo del MURO in Germania.

E questa costituzione primordiale sta inducendo milioni di millennial cinesi a dire addio al sistema. Vivono nello stato del “Tangping”. “Tangping” significa non farsi strumento degli altri. “Per andare per la tua strada, con dignità. Anche se diventi un outsider e devi accontentarti di meno soldi”, dice la giovane cinese, che XIFAN YANG chiama Yao Feng nel suo articolo "Rivolta mentre sei sdraiato" sul settimanale DIE ZEIT del 13 aprile 2022. XIFAN YANG afferma: “I giovani non partecipano più. Si ritirano, escono, salutano il noi e si rivolgono all'io'".

Nel sistema scolastico tradizionale, attualmente dominato in 76 paesi dallo studio funzionalista PISA [Programme for International Student Assessment], bambini e adolescenti sono condizionati ad adattarsi per almeno dieci anni durante la fase di crescita del cervello. L'area cerebrale nella corteccia frontale per la regolazione del SÉ è impedita dal pieno sviluppo dall'apprendimento forzato. Con l'apprendimento forzato, non c'è riferimento esistenziale alla persona, al vero SÉ. Ciò ostacola lo sviluppo delle aree cerebrali necessarie per l'autogenesi.

Alla fine della scuola, i diplomati non sanno CHI SONO e cosa vogliono effettivamente.

MTDD: Nella tua home page dichiari: “La conoscenza della scuola ha intasato il mio sistema e ha traboccato il mio cuore. Ci sono quasi annegato.” Potresti elaborare questo concetto?

HK: Sono stato "legato" alla sedia di una scuola per ore, dovendo sentire cosa l'insegnante stava cercando di mettermi in testa. Quello che stava succedendo nel mio mondo interiore non mi interessava. Era tutto incentrato sull'argomento.

Gli insegnanti sono obbligati a trasmettere i contenuti di apprendimento prescritti in un tempo prestabilito e sono obbligati a valutare i prodotti di apprendimento degli studenti. I voti motivano e condizionano gli studenti proprio come i topi in una scatola di Skinner. I prodotti di apprendimento attesi vengono premiati con buoni voti, i prodotti di apprendimento scadenti vengono puniti con voti negativi.

Il mio cuore era guidato dalla paura di ottenere buoni voti per essere promosso al grado successivo. La mia salvezza è stata che ho lasciato il "carcere della scuola" e ho iniziato un apprendistato.


Horst Költze
Formazione ad orientamento antropologico degli insegnanti

MTDD: Cominciamo dando uno sguardo ad alcune delle tue pubblicazioni.

Le primi sono state

- Formazione degli insegnanti ad orientamento antropologico. (1981);

- Formazione degli insegnanti - Teoria e pratica dei diversi modelli (Ed.). (1990);

- Formazione degli insegnanti in transizione - Dal concetto di formazione tecnocratica a quella umana,

In: Ruth C. Cohn/Christina Terfurth (a cura di), Living Teaching-TCI for Schools (1993),

- Il Diario Pedagogico – Un passo verso la formazione responsabile.

In: Almut/Hoppe/Heike Hoßfeld (a cura di),

La valutazione come processo - Dialogo tra autovalutazione e valutazione esterna. (2001)


Horst Költze: Pedagogia dell'autogenesi


I primi tre titoli sottolineano l'importanza della formazione degli insegnanti di orientamento antropologico.

Ci puoi descrivere, per favore, l'orientamento antropologico, la teoria dei diversi modelli di formazione degli insegnanti e il passaggio da un'educazione 'tecnocratica' a una 'umana'?

HK: Inizierò con un'intuizione fondamentale del filosofo esistenzialista Sören Kierkegaard:

"L'uomo pensa in categorie diverse da quelle in cui esiste."

Questi due modi di essere, pensare ed esistere, formano il campo bipolare di tensione dell'unità umana. L'uomo integra entrambi i modi di essere operativamente nell'atto dell'azione.

Essere insegnante si svolge in classe come una trasmissione in diretta ogni minuto in cui il pensiero si concretizza in azione.

Le azioni pedagogicamente professionali richiedono un alto grado di consapevolezza di sé e degli effetti sugli studenti.

La professionalità pedagogica si sviluppa solo quando la formazione degli insegnanti integra entrambi i modi di essere, la categoria del PENSARE e la categoria dell'AZIONE, nel processo di formazione degli insegnanti.

La base di un tale processo di professionalizzazione di orientamento antropologico è l'immagine dell'uomo ontologicamente legittimata, in cui l'uomo è inteso come SÉ. Nella formazione degli insegnanti, attraverso il confronto con se stessi, la consapevolezza del vero SÉ si sviluppa in un processo di rappresentazione consapevole.

La rirappresentazione del SÉ è la condizione fondamentale della formazione umana.

MTDD: In che misura la valutazione di terze parti influisce sulla nostra autostima e cosa si può fare al riguardo?

HK: La misura in cui gli altri giudicano la nostra autostima dipende dalla nostra consapevolezza del nostro vero SÉ. Se la coscienza del proprio SÉ è sottosviluppata, nel cosmo interiore sorge un vuoto virtuale. Le persone di riferimento dominanti e i sistemi autoritari prevalgono allora in questo vuoto.

Cosa si può fare al riguardo?

Non appena il bambino dice IO, può prendere le distanze da se stesso ed è capace di confrontarsi con il SÉ. Questo significa confrontarsi con se stessi in situazioni appropriate e promuovere la loro libertà di prendere le proprie decisioni, assumendosi la responsabilità del proprio SÉ e dei propri simili.

La giustificazione antropologica della libertà di scelta risiede nella costituzione originaria dell'uomo. Ognuno ha la possibilità di fermarsi prima di reagire. Il fondatore della logoterapia, Victor E. Frankl, ha riconosciuto:

“C'è uno spazio tra stimolo e risposta. In questo spazio abbiamo la libertà e il potere di scegliere la nostra risposta. Nella nostra risposta sta la nostra crescita e la nostra libertà”.

Questa opzione di pausa è la condizione di base dell'AUTOregolazione. L'autoregolazione ha successo non appena l'uomo ha sviluppato uno standard autonomo di valori per se stesso. Quindi è indipendente dalla valutazione di terzi.

MTDD: I lettori che fossero interessati ad acquistare le tue pubblicazioni in che modo potranno farlo?

HK: I miei libri possono essere acquistati in qualsiasi libreria locale o ordinati tramite librerie Internet.

I miei saggi, come per esempio "Lo spirito evolutivo trasforma la coscienza educativa" possono essere scaricati gratuitamente da Internet.

MTDD: Horst, le tue pubblicazioni sono numerose e gli argomenti da trattare sono tanto interessanti quanto profondi. Possiamo continuare questa entusiasmante conversazione sul mondo dell'insegnamento e dell'apprendimento nella nostra prossima intervista. Grazie ancora per aver partecipato. È stato un onore averti come mio ospite.

HK: Maria Teresa, grazie per avermi invitato a questa intervista.


Horst Költze: Scuola nel terremoto dell'istruzione




martedì 21 luglio 2026

Recensione: I cattivi baciano meglio di Angelica Romanin

 





Ho finito di leggere questo libro da cinque minuti e posso dire che l'ho divorato. 

E' un libro divertente, spensierato dove la fantasia si incontra scontra con la realtà e dove la stessa pur con tanti difetti e meglio della fantasia specialmente nel caso dell'eroe, che in questo caso è il villain della storia. Ogni personaggio è ben caratterizzato, ogni animale, ogni cosa che viene descritto senza risultare pedante o scocciante. 

E' un libro che si fa leggere per vedere come finisce. 

Do a questo libro 5 stelle e lo suggerisco a tutte le persone romantiche che però amano farsi anche delle risate di gusto per ciò che capita a Betsy Pickle o come la chiama Ash: Betsy Pasticcio.

Lasco Patrizia

https://www.goodreads.com/review/show/8672500885


giovedì 16 luglio 2026

La pietanza fredda di Nico Frattesi





Vittorio Baldi ha tutto: carriera brillante, famiglia perfetta, reputazione intoccabile. Ma un’accusa lo travolge, e il castello di menzogne crolla. Sospeso dall’ospedale, isolato da tutti, incontra Eva, una donna affascinante e inquietante.
Poi l’incubo: le figlie scompaiono, un cadavere lo collega a un crimine, e ogni indizio lo riporta a una verità sepolta. Vittorio è costretto a rivivere i suoi peccati. Ma chi è davvero il carnefice? E chi la vittima?
La Pietanza Fredda è un thriller psicologico spietato, dove la vendetta è servita con precisione chirurgica e il passato presenta il conto.

Questo libro è consigliato a chi ama i thriller psicologici intensi, ricchi di suspense e colpi di scena imprevedibili. È la lettura ideale per chi apprezza storie in cui il confine tra colpevole e vittima si fa sempre più sottile, mentre segreti, sensi di colpa e desiderio di vendetta si intrecciano in una trama avvincente fino all'ultima pagina.


martedì 14 luglio 2026

IL PASSAGGIO DEL DESTINO di Nikki Ash

 


Il 3 luglio è uscito il  secondo volume della serie Imperfect love.
Buona lettura




Scheda
"IL PASSAGGIO DEL DESTINO" (Imperfect Love series #2) di Nikki Ash
 
💕 Genere - Sport Romance
✨ Tropes 
• Enemies to lovers
• Opposites Attract
• Football romance
• Escort

📖 Trama
Nel football, going deep significa correre a fondo campo per ricevere un lancio lungo. Vuol dire essere concentrato, deciso, inarrestabile.
Come wide receiver, è un termine che conosco fin troppo bene. È ciò che sono - almeno quando si tratta della mia carriera.
Negli ultimi dieci anni, il football è stata l’unica cosa a cui mi sia mai permesso di dedicarmi davvero.
Questo fino a quando una splendida tentatrice dagli occhi azzurri non sale sulla mia limousine per accompagnarmi a un evento di beneficenza.
È forte, indipendente, brillante.
Tutto ciò che desidero in una donna.
Dovrei mantenermi professionale. Dovrei ricordare che non è per me.
Ma con lei non esistono “dovrei”.
Con questa donna sono lanciato verso di lei, completamente.
Sto correndo verso di lei con le braccia e il cuore spalancati, ad afferrarla come il più prezioso dei passaggi.
E tutto ciò che voglio è che sia lei a farmi il lancio decisivo.

lunedì 13 luglio 2026

In carrozza con Ilaria Vecchietti per parlare di Nazca Lines o le Linee di Nazca


Siamo in ancora compagnia di Ilaria e questa sera prenderemo il treno per il Perù, mettetevi comodi perché il viaggio sarà lungo.

MC – Secondo te, come mai la civiltà Nazca è stata così breve e che tipo di popolo erano?

I – La civiltà Nazca iniziò a decadere intorno al 600 d.C. Si ipotizza per via del rapido avanzamento del deserto e che il centro religioso di Cahuachi perdette il potere. Erano una popolazione molto simile agli Incas, si distinsero per la lavorazione della ceramica. Avevano numerose culture: mais, fagioli, zucche, zapallo, yuca, arachidi, peperoncino, guayaba, lúcuma, pacay e cotone. E in merito all’agricoltura inventarono gli acquedotti per aver acqua tutto l’anno.

MC – Sono state tante le persone che hanno e che continuano a studiare queste Linee, secondo te, come mai sono così affascinati tutti questi studiosi, oltre alla tipologia della scoperta, che di sicuro incuriosisce molto?

I – Credo perché sono così misteriose a cui non si riesce a dare una risposta univoca. Oltre alle grandi dimensioni.

MC – Hai detto che recenti ricerche, hanno mostrato una relazione spaziale, funzionale e religiosa tra i geoglifi e i templi di Cahuachi, ti va di approfondire l’argomento?

I – Praticamente i ricercatori italiani hanno rilevato e analizzato cinque gruppi di geoglifi distinti. Ipotizzarono che i motivi a zig-zag hanno funzione cerimoniale; figure geometriche, linee e centri radiali allineati verso i solstizi e gli equinozi, una probabile funzione di calendario solare. Secondo i due studiosi i geoglifi erano la sede di eventi legati al calendario agricolo e servivano anche a rafforzare la coesione sociale dei vari gruppi del territorio Nasca.

MC – In che maniera potevano rafforzare la coesione sociale?

I – Da sempre la religione (qualsiasi religione) ha un ruolo di aggregazione di massa… spesso purtroppo contro alle religioni chiamate nemiche.

MC – Come hai accennato in un altro viaggio, i soggetti sono per lo più animali. Ti va di parlarcene e di raccontarci come mai sceglievano determinati soggetti e che importanza avevano per loro.

I – Posso ipotizzare che, siccome i Nazca adoravano le montagne, il mare, il cielo, la terra, il fuoco e l'acqua, i soggetti come gli animali fossero legati appunto alla natura.

MC – Conosci qualche leggenda che li riguarda?

I – Purtroppo se si cerca la popolazione Nazca, tutto ciò che esce riguardano le linee e i disegni. 

MC – Cosa avresti voluto che ti chiedessi ancora?

I – Mi sa che abbiamo detto tutto, anche perché essendo una popolazione di breve durata, non penso si trovino molte informazioni, per il momento, magari in futuro... vedremo.

MC – Hai ragione, se un giorno ci saranno altre cose interessanti da sapere torneremo sull’argomento.

I – Certo.

MC – Grazie Ilaria e buona serata a tutti voi viaggiatori che scegliete di fare questi viaggi in nostra compagnia.

sabato 11 luglio 2026

Recensione Anime

 


Recensione Anime
Ringrazio Stefy e la biblioteca di casa per la bella recensione che ha fatto al mio libro sulla sua pagina Instagram e Fb.
Grazie.





Dialogo a tre voci di fronte ad una scelta difficile che il protagonista deve fare.
Il protagonista, attraverso un percorso lungo e difficile arriverà a capire la sua vera “Anima” e prenderà una decisione che sconvolgerà non solo la sua vita ma anche quella della sua famiglia e attraverso un confronto sincero e profondo capiranno cosa è veramente importante per loro.
Tre “Anime” a confronto dove l’amore e il rispetto reciproco saranno decisivi nella scelta finale e dove la famiglia “vera” non è quella tradizionale ma quella ispirata dall’amore.
Anime è un romanzo breve che affronta con grande sensibilità un tema estremamente delicato, scegliendo la strada dell’introspezione e dell’emotività più che quella dell’approfondimento tecnico.
È una storia di crescita, accettazione e perdono, in cui il percorso interiore dei personaggi diventa il vero cuore della narrazione. L’autrice riesce a trasmettere emozioni intense con una scrittura semplice e diretta, capace di arrivare al lettore senza artifici.
La narrazione è veloce e scorrevole, con una struttura agile che si muove con naturalezza tra presente e passato, rendendo la lettura fluida e coinvolgente. Proprio questa scelta stilistica, però, lascia anche un leggero senso di incompletezza: considerando la delicatezza del tema trattato, la storia avrebbe forse meritato più spazio e più dettagli, per approfondire ulteriormente dinamiche e conseguenze emotive.
Nonostante questo, Anime rimane una lettura intensa e toccante, che invita alla riflessione e lascia qualcosa dentro, dimostrando come anche un romanzo breve possa affrontare grandi temi con rispetto e delicatezza.


https://www.instagram.com/p/DT2El1YggI_/


giovedì 9 luglio 2026

Le avventure di Lily la lumachina di Maria Cristina Buoso





Lily, la lumachina nata nel Parco Nazionale delle Dolomiti bellunesi, piano piano si affaccia alla vita e scoprirà il mondo che la circonda in compagnia dei suoi amici animali.
Questo non è solo un libro da leggere ma anche da colorare, in cui voi bambini sarete protagonisti delle storie di Lily.


Un titolo indicato per genitori, nonni, insegnanti e biblioteche che desiderano proporre una lettura serena, accessibile e capace di coinvolgere anche attraverso il colore. La storia di Lily favorisce osservazione, empatia verso gli animali e piacere del racconto, trasformando ogni pagina in un piccolo momento di scoperta condivisa.


Link per saperne di più





 

mercoledì 8 luglio 2026

La teoria del moltiplicatore, di Rossana Pessione




Recensione di Maria Teresa De Donato

Definire questo lavoro di Rossana Pessione semplicemente uno straordinario ed avvincente thriller che ti rapisce completamente, inchiodandoti alla sedia con il fiato sospeso dall’inizio alla fine è, a mio modesto avviso, estremamente riduttivo. Con un linguaggio semplice e diretto e attraverso i suoi personaggi ben costruiti e delineati, Rossana mostra di sapersi muovere con classe ed altrettanta disinvoltura nel mondo, destreggiandosi perfettamente in ogni tipo di situazione.

Un’evidente passione per l’ambiente medico-scientifico e della ricerca e l’esperienza maturata negli anni proprio grazie alla sua attività giornalistica in questo settore vengono raffinate e sembrano raggiungere il climax in questa pubblicazione i cui contenuti per profondità, vastità ed altrettanta delicatezza vanno ben oltre il thriller e toccano corde piuttosto delicate. L’autrice s’immerge nelle profondità dell’animo umano; viaggia nei meandri della psiche e della mente che a volte si confrontano su questioni legate alla morale, alla coscienza e all’etica di fronte a circostanze e ad azioni che considerano – o potrebbero considerare – abominevoli, raccapriccianti, quando non addirittura criminali, mentre altre illudono l’essere umano cercando di trovare a qualsiasi costo una via d’uscita attraverso una giustificazione razionale del tutto che possa mettere a tacere scrupoli, paure e dubbi sul da farsi.

Con un atteggiamento crudo, a volte quasi cinico, ma che in realtà è solamente veritiero e onesto, l’autrice affronta temi scottanti che troppi preferiscono – per timore, codardia, disillusione o semplice convenienza – ignorare. E così mafie, criminalità organizzata, politica e quant’altro fanno capolino e apparentemente da sfondo a questo thriller quando, di fatto, sono i veri artefici della vita, del mondo, i potenti della terra – chiunque essi siano e ovunque si trovino – mentre gli operatori tecnici e scientifici finiscono con l’essere semplici “moltiplicatori”, coloro che dividendo le varie sezioni dei corpi e facendone sparire le tracce fanno sì che il mondo accademico e scientifico diventi inconsapevolmente complice di un sistema per certi aspetti terribilmente malato.

L’altalenarsi della Vita, con i suoi ritmi, la sua quotidianità, il suo scorrere incessante e della Morte sempre imminente sono aspetti fondamentali di questo lavoro e abilmente rappresentati dai titoli di ogni capitolo, generalmente ricette culinarie, che sembrano voler evidenziare l’insostenibile leggerezza dell’essere e lo scadenzare delle normali attività giornaliere in contrapposizione ai paradossi e ai drammi dell’esistenza umana.

Un bellissimo libro i cui contenuti mirano alla riflessione e alla presa di coscienza rispetto a tematiche tanto profonde quanto scottanti.

lunedì 6 luglio 2026

Intervista a Diana Gallese e Vicenza Nanni che ci parlano del libro L'Alchimista di Cuori.

 



La primavera allunga le sue giornate con il sole che ci fa venire voglia di trovarci con due nuove amiche per parlare del loro primo libro.




Eccole arrivare, tutti in carrozza amici viaggiatori.


MC – Contente di questo viaggio particolare che faremmo insieme?

Diana – Felice ed emozionata di condurre tutte le Anime curiose alla scoperta della nostra fiaba psicomagica!

Vicenza: Assolutamente, felicissima! Presentare questo progetto è come invitare i lettori a salire su un treno verso la bellezza. È un viaggio incantato, musicato e illustrato che attende solo di essere percorso. 


MC - Che destinazione avete scelto per i nostri amici viaggiatori e perché?

D – Che approdino nel tempo sospeso ed eterno della nostra fiaba, per fare esperienza di Amore, prima emozione e conoscere tutti i magici personaggi: Gratitudine, Empatia, Amicizia..

V - La destinazione è un approdo dell'anima: un mondo più bello e sano, finalmente colorato dalla magia del rispetto, della solidarietà e della gratitudine.

​Abbiamo scelt

o questo percorso perché crediamo fermamente che le Anime Viandanti protagoniste della fiaba, che in fondo rappresentano ciascuno di noi, abbiano un bisogno vitale di ritrovare “l’incanto”. In un’epoca spesso distratta, vogliamo condurre il viaggiatore attraverso le emozioni belle che fioriscono dall’Amore, affinché possa riscoprire quella bellezza che al mondo appartiene e che attende solo di essere vista.

​È un viaggio a tappe dove ogni ostacolo superato avvicina al laboratorio dell'alchimia, quel luogo interiore ed esteriore dove l'esperienza si trasforma in elisir. Scegliamo questa meta perché crediamo che la vera destinazione sia la trasformazione stessa: tornare a casa con occhi nuovi, capaci di scorgere il magico nell'autenticità del cammino.

MC – Raccontate un po’ di voi, ai nostri amici viaggiatori, così potranno conoscervi meglio.

D – “C'era una volta una bambina che non riusciva a smettere di disegnare...”

Questo è l'incipit che più descrive la mia anima. Sono una Visual Artist, illustratrice e arte terapeuta attiva nel mercato editoriale italiano dal 2019. Ho nutrito la mia fame di arte e bellezza studiando all'Accademia di Belle Arti. La mia Anima non ha mai smesso di cedere alla fascinazione di colori, carta e carboncino. Scarabocchio creo e mi perdo nei flussi creativi da sempre in questa vita, sperimentando varie tecniche dalla bic nera, all'acquerello, alla pittura ad olio. Il mio medium preferito resta però il carboncino, con cui ho illustrato il mio primo libro “La Leggenda di Sleepy Hollow” una fiaba macabra edita da Agenzia Pensiero Creativo. (bello anche il film)

MC - E’ da molto che esiste arte terapia e di cosa si occupa?

D – L'arte terapia, o Arte dell'Anima nasce dall'incontro tra arte e psicologia del profondo. La cura non è l'arte, bensì il processo creativo. Il foglio diviene il campo, o lo specchio del sé dove avviene il tutto. Ufficialmente nasce negli anni 40, negli USA, ma posso affermare che è ben più antica: è il dolore che passa per le mani di tante donne, viene trasformato dal gruppo e diviene Cura.

L'Arte terapia è una trasmutazione energetica a tutti gli effetti!








V - Amo definirmi "figlia del Velino". Nata e cresciuta ai piedi della maestosa montagna Marsicana, ho conseguito la maturità classica e di seguito la laurea in Lettere Classiche. Dopo un'esperienza decennale nel campo del restauro librario, sono docente di Lettere in un Istituto Tecnico. Fin da bambina sono stata attratta da tutte le arti. Ho suonato il violino, ho studiato recitazione e canto. Ho ballato il tango, approdando infine alla scrittura e trovando nella poesia la forma d'arte che più mi si addice. Amo giocare con le parole e soprattutto raccontare storie, recitando incanti, che tanto appartengono alla tradizione della mia terra.

MC – In cosa consiste il restauro libraio?

V – Il restauro librario è una conversazione sussurrata tra il tempo che fugge e la memoria che resta. Per me una passione scoperta sul campo e l’arte di sanare ciò che è destinato a vivere per sempre. Il libro è un viaggiatore prezioso, ma stanco, a cui il restauratore restituisce il domani: dalle carte alla cucitura, dalla legatura alla coperta. Ogni foglio salvato dal declino è un piccolo miracolo. Quando il libro torna ricomposto e fruibile torna a vivere il filo invisibile tra passato e presente.












MC – Cosa vi ha spinto a collaborare a questo progetto insieme, chi ha avuto per prima l’idea?

D – Il nostro è stato un incontro di pura alchimia! Ogni nostra piccola ma profonda conversazione ha fatto germogliare i semi del nostro libro. E' nato spontaneamente, tanto era forte la connessione animica tra noi che le nostre energie hanno dato corpo e vita a L'Alchimista di Cuori. Quando ho letto per la prima volta le parole di Vincenza, le immagini sono nate spontaneamente e le ho lasciate fluire su carta, creando il nostro vocabolario di simboli: chiavi, farfalle e cuori.

V – L'idea nasce dal desiderio profondo di unire la parola scritta al segno grafico, quasi come se le immagini di Diana fossero il corpo necessario per dare una nuova vita ai miei versi. Volevamo offrire ai nostri lettori un’esperienza sensoriale completa, un approdo dove la narrazione non si limita a essere letta, ma viene vissuta.

​Cercavamo un modo per rendere visibile l’invisibile, trasformando il racconto in qualcosa di magicamente tangibile e meravigliosamente sinestetico. In questo viaggio, anche la musica gioca un ruolo essenziale, impreziosisce il cammino delle Anime Viandanti, permettendo alle emozioni di vibrare nell'aria. È una collaborazione nata per far trionfare la bellezza attraverso ogni senso, trasformando una fiaba in un profumo, in un suono, in un’emozione che si può quasi toccare."

MC – Piccola curiosità personale... i disegni li avete commentati e magari rivisti oppure come sono nati così sono rimasti?

D – Si, le illustrazioni sono nate in modo libero e spontaneo, è stato un processo che è nato in un dialogo animico che abbiamo nutrito a vicenda, ma mai abbiamo sentito la necessità di rivederle. Commentarle si, tutt'ora continuiamo a farlo, e spero che arrivino nei cuori dei lettori, e che siano echi di trasformazione!

V – In ogni illustrazione ho ritrovato l’eco perfetta delle mie parole. Mai una volta ho sentito il bisogno di correggerle, la mano di Diana ha sempre saputo interpretare le mie intenzioni. Devo essere sincera… a proposito di emozioni, quella provata ad ogni immagine è stata Stupore!


MC – Chi ha scelto questo titolo e perché.

V – Il titolo "L'Alchimista di Cuori" è ispirato al luogo fisico, il laboratorio di idee, il “bar boutique”, che porta lo stesso nome, nato con la fiaba e che accompagna il racconto delle Anime Viandanti alla ricerca dell’Elisir d’Alchimia. L’Alchimista di Cuori è il mago, il giocoliere, il viandante che si unisce a Divertimento e Gioia e reca Stupore a chi lo incontra sul proprio cammino. È protagonista del viaggio di trasformazione e l’alchimia è proprio questo: le emozioni che si trasformano e l'esperienza che cambia chi la vive.

MC – Perché avete scelto questo luogo per ambientare questa storia?

V – Il luogo in cui è ambientata la fiaba è un luogo indefinito e per questo universale. La storia si snoda lungo un percorso che contempla anche ostacoli e culmina nell’arrivo in un laboratorio, un "cantuccio" dove si cerca l'Elisir d'Alchimia, e dove le Anime Viandanti insieme, sostenute dalle belle emozioni, trovano un rifugio di bellezza.

D – E' il luogo magico e indefinito delle fiabe: un borgo piccolo e incantato dove le Anime Viandanti, per evolvere devono compiere delle scelte e fare incontri.

E' una metafora magica e archetipica della vita di ognuno.



MC – Come sono nati questi personaggi e le loro storie e i disegni che li rappresentano?

V – Tutti i personaggi sono nati dalla promessa di raccontare bellezza. Le belle emozioni che accompagnano le Anime Viandanti si generano dall’imbuto separatore, strumento dell’alchimia e del bar, che è il logo del progetto di creazione e del luogo fisico, dove nasce la prima illustrazione della fiaba e da cui parte il viaggio tra parole, immagini e musica. Le Anime Viandanti procedono con le undici emozioni belle, che nascono da Amore e tornano ad Amore, alla ricerca di un mondo migliore. I personaggi camminano insieme perché l'unione tra anime simili rende tutto più autentico e prezioso.
D – Ogni personaggio è una mia interpretazione visiva di ciò che ho sentito sulle parole di Vincenza e porta con sé una simbologia alchemica ben precisa. Ogni personaggio racconta l'Emozione che genera. Amore si respira nella simbologia del cuore, e nell'abbraccio dei due protagonisti: le Anime Viandanti che compiono un viaggio evolutivo, di riscoperta della propria luce, incontrando farfalle di vari colori e l'Alchimista di Cuori, il mago giocoliere, a cui ho donato una lunga barba e un cappello a punta! Il cuore è inteso da me, come il centro di ogni cosa, il luogo di ogni profondità, laddove giace la vera essenza.

MC – Questa collaborazione è stata difficile?

V – Non c’è stato sforzo, ma solo un fluire spontaneo, naturale e autentico. È come se i miei versi e le mie parole fossero fili di luce che cercavano i colori di Diana per diventare trama. Abbiamo creato all’unisono, in un unico respiro creativo dove l’incanto del racconto nasceva già abbracciato alle immagini. Non è stata una semplice collaborazione, ma un processo creativo in cui la penna e il pennello hanno cantato la stessa melodia, rendendo il viaggio delle nostre Anime Viandanti ancora più prezioso e vero.

D – E' un dialogo tra le nostre Anime, fluido e spontaneo. E' stato un viaggio di creazione libera, in cui le illustrazioni sono nate spontaneamente e senza sforzo, come un abbraccio sincero.


MC – Come mai avete scelto questi colori nei disegni?

V- Qui lascio la parola a Didì...

D – I colori sono i 4 colori cari agli Alchimisti e rappresentano il processo di trasmutazione della materia: Nigredo (il nero) , Albedo (il bianco), Citrinitas (l'oro) per giungere al compimento del Rubedo (il rosso), il principio di ntegrazione, l'unione degli opposti.

MC – Perché sono i colori cari degli Alchimisti?

D – Perchè sono i colori legati alla Magna Opera, ogni colore rappresenta uno stadio di trasformazione della materia e dell'anima. Si nasce dalla nigredo, dall'oscurità, la fase della putrefazione e della morte, per poi passare al suo opposto: l'albedo, che è il primo impulso di coscienza che vuol emergere. Arriva poi, l'ora della citrinitas, il primo raggio d'oro, di luce che sorge, di incompiuto che si concretizza poi nella Rubedo, l'oro puro, la pietra filosofale. L'opera compiuta. (grazie)

V – Per gli alchimisti il colore non era un semplice pigmento, ma lo specchio dell’anima della materia che si trasforma. Credo che ogni artista sia anche un po’ alchimista ed anche tra me e Diana si è creata quell’Alchimia che ci ha visto trasformare insieme pensieri ed immagini.


MC - Un’altra mia curiosità è relativa alle bevande. Scelta insolita, cosa vi ha portato ad immaginarle e che importanza hanno nella narrazione della storia?

V - Le bevande e i prodotti sono l'estensione della fiaba nel mondo reale. L’Alchimista di Cuori, cocktail bar-boutique, produce tre gin, una birra, le tisane legate alle emozioni, un profumo e tanto altro. Le illustrazioni di Diana sono diventate le etichette dei prodotti e contribuiscono al racconto della nostra storia.



MC – Che messaggio porta questo libro?

Vincenza - Il messaggio de L'Alchimista di Cuori è un invito a risvegliare lo sguardo sulla meraviglia che ci circonda e che ci abita. Questo libro sussurra al cuore che la vera rivoluzione è tornare alla purezza delle belle emozioni, le luci che nascono da Amore, l'emozione sovrana da cui tutto ha origine e a cui tutto, infine, ritorna. ​Insegna che la vita è un cammino di Anime Viandanti e che, nonostante gli ostacoli e le prove, esiste sempre un 'cantuccio' di trasformazione dove l'alchimia accade. Il messaggio è che la bellezza non è un traguardo statico, ma uno strumento di trionfo che si sprigiona attraverso la solidarietà, la gratitudine e la gentilezza. ​Soprattutto, porta con sé la consapevolezza che non siamo soli nel viaggio: l'unione tra anime simili rende il percorso più autentico e prezioso, trasformando ogni passo in un rito di luce che ci restituisce un mondo più sano, magico e profondamente umano

D – L'esperienza trasformativa, della materia, per giungere al cuore delle cose e infine all'Anima. L'Alchimista di Cuori è una fiaba psicomagica e se il lettore, o il viandante si lascerà attraversare da lei, perdendosi nelle emozioni avverrà la magia trasformativa: la ricerca del vero Sè tanto descritta da Jung.

MC – Perché la chiamate “psicomagica”?

V – Il processo alchemico è la mappa speculare di ciò che accade dentro di noi ed alchimia è trasformare l’essere umano in qualcosa di più luminoso, alla ricerca continua di bellezza. Il viaggio che compie il lettore nella fiaba è quello del viandante, che cerca l’elisir d’Alchimia, lo strumento per rendere il mondo migliore.

MC – Avete altri progetti in cantiere insieme?

D – Si, sempre legati alle belle Emozioni!

V – Sicuramente sarà bellissimo continuare a collaborare.

MC – In precedenza avete fatto altre collaborazioni con altri autori?

D – Si, sono attiva nel mercato editoriale dal 2019. Ho collaborato con vari autori, per case editrici e riviste, ma accetto di accompagnare visivamente solo autori che risuonano con la mia Anima e con la mia Arte.

V – Per me è la prima esperienza di creazione di incanti. Mi auguro di averne altre.

MC – La scelta di questo disegno è stata casuale o voluta?

D – L'Abbraccio delle Anime Viandanti è stata un'illustrazione ricercata; Volevo narrare il principio dell'amore animico che supera la differenza di genere, e nell'unione diventa forza, sostegno reciproco e cura. E' un abbraccio di creazione e protezione, che porta con sé il principi di creazione. Non invade, ma genera bellezza ed emozioni!

MC – Cosa significa “animico”?

V – Animico è ciò che appartiene al soffio vitale, a quella parte di noi che non si può misurare, ma solo sentire, Qualcosa di animico è ciò che accade quando due essenze si riconoscono, è il ponte tra parola ed immagine, il legame tra energie che vibrano insieme.


MC - Cosa sperate che rimanga ai lettori dopo aver letto questo libro?

D – Il senso di incanto, di magia, e il bisogno di non smettere mai di cercarla e di reinventare i nostri Sogni...

V - Spero che nel cuore di ogni lettore rimanga accesa una piccola scintilla di trasformazione. Vorrei che, chiudendo l'ultima pagina, l'Anima Viandante che è in ognuno di noi si sentisse meno sola e più coraggiosa nel cercare il proprio 'cantuccio' di luce.

​Mi auguro che rimanga la consapevolezza che la bellezza non è un miraggio lontano, ma un elisir che possiamo distillare ogni giorno attraverso la gentilezza, l'empatia e la solidarietà. Vorrei che il lettore portasse con sé il profumo di questo viaggio, quell'Elisir d'Alchimia che trasforma l'ostacolo in opportunità e il freddo dell'indifferenza nel calore di un abbraccio tra anime simili.

​In fondo, spero che rimanga il desiderio di guardare il mondo con occhi nuovi: non più come un luogo di passaggio, ma come un laboratorio magico dove, insieme agli altri, è possibile far trionfare la bellezza e scoprire che l'incanto appartiene a chiunque abbia il desiderio di restare in cammino.

MC – Cosa avreste voluto che vi chiedessi e perché?

V – Esattamente quello che ci è stato chiesto! Ho trovato che anche l’intervista sia stata un viaggio compiuto insieme in cui abbiamo raccontato la fiaba ed il laboratorio alchemico in cui è nata. (grazie)

D – E' sempre bello affidarsi alla tua Anima, che coglie con attenzione, e sa leggere dentro! Grazie per le tue domande attente! (grazie a te per come hai risposto)


MC – Cosa vi lascia questo viaggio in compagnia dei nostri amici viaggiatori?

D – La gratitudine dell'incontro con tutte quelle anime che vorranno assaggiare le nostre Alchimie, e il viaggio di bellezza, condivisione e poesia con voi che lo avete compiuto con me!

V – Questo viaggio mi lascia addosso il profumo delle avventure che non finiscono, che si trasformano…il profumo di un eterno cammino. Mi porto dietro lo stupore di aver visto i miei pensieri prendere forma nei colori. Questo viaggio mi lascia la chiave di un laboratorio segreto, dove le Anime Viandanti si ritrovano alla scoperta della bellezza; mi lascia la consapevolezza che la vera magia non è nel traguardo, ma nel cammino.

MC – Vi andrebbe di farne un altro?

D – Pronta a nuove partenze! (al prossimo viaggio)

V – Prontissima! Sicuramente sì! Questa è solo la prima avventura delle Anime Viandanti nel mondo delle belle emozioni.

MC – Ringrazio le nostre amiche e a voi viaggiatori non mi resta che augurarvi... una buona lettura.



sabato 4 luglio 2026

Recensione ... Anime

 


Ringrazio raffy.bordo.book per aver parlato del mio libro nella sua pagina Instagram.


Grazie.
Angelo, giovanissimo, molla tutto e tutti per inseguire il suo desiderio di libertà. Viaggia, lavora
all’estero, conosce persone e impara a bastare a se stesso.
Poi il suo animo si quieta e quei demoni che per tanto tempo lo hanno tormentato, si fanno di nuovo
silenziosi.

Torna in patria, a casa, si rimette a studiare e la sua vita rientra in una sorta di carreggiata rettilinea
e sicura. Fa capolino nella sua vita anche una donna e tutto sembra prendere la piega della
normalità, di quella tanto agognata serenità interiore che Angelo per tanto tempo si è chiesto dove
fosse e se sarebbe arrivata anche per lui un giorno.

Tuttavia, di nuovo quei demoni tornano a reclamare spazio e luce. Qualcosa continua a mancare
nella vita di Angelo. Ciò che egli ha a lungo cercato non è mai stato fuori né nelle persone intorno a
lui, ma dentro di sé.
Ma chi ci circonda ed è abituato a vederci in un certo modo, è in grado di vederci per ciò che siamo
davvero? O più spesso ci vede per ciò di cui ha bisogno? La forma che abbiamo per gli altri, è
quella che loro ci attribuiscono? Quante volte riflette il nostro vero io?

Il racconto di Maria Cristina è un viaggio introspettivo di straordinaria importanza, narrato con
parole semplici e tuttavia ricco di messaggi, di sfumature, di significati.
Un piccolo gioiello che merita di essere letto per rispondere alfine ad una semplice domanda che
probabilmente tutti noi ci siamo posti almeno una volta nella vita: sono davvero chi voglio essere?
O sono ciò che gli altri si aspettano da me?
Se ancora non ti sei dato una risposta, leggi Maria Cristina… poi guardati allo specchio e scopri se
l’immagine che ti arriva di rimando è quella che vuoi davvero vedere.
Regala e regalati un’emozione! Bravissima l’autrice!


giovedì 2 luglio 2026

Dodici Mantra del Cliente di Giungato Luciano








Dodici Mantra del Cliente è un saggio narrativo che nasce dall’esperienza diretta sul campo di chi lavora ogni giorno nella progettazione e gestione di sistemi complessi, dove il vero fattore critico non è la tecnologia ma la relazione.
Attraverso dodici “mantra”, il libro accompagna il lettore in un percorso che attraversa il mondo del project management, del coordinamento e del lavoro organizzato, mettendo a fuoco ciò che spesso non viene insegnato: l’ascolto reale del cliente, la gestione del silenzio, il peso delle decisioni, il valore del contesto umano, l’equilibrio tra metodo e adattamento.
Ogni mantra nasce da situazioni concrete, errori, tensioni e successi vissuti in prima persona, e viene rielaborato per diventare uno strumento pratico e trasferibile. Non è un manuale tecnico né una guida motivazionale, ma un testo che unisce esperienza, riflessione e applicazione reale.
Rivolto a giovani laureati che si affacciano al mondo del lavoro, a project manager junior e senior, e a chiunque si trovi a coordinare persone, processi e aspettative, I Dodici Mantra del Cliente propone un modo diverso di leggere il lavoro: meno procedurale, più consapevole, profondamente umano.

Questo libro è consigliato a chi lavora con clienti, team e progetti complessi e vuole capire cosa accade davvero dietro ogni richiesta.
Aiuta a leggere meglio relazioni, silenzi, decisioni e responsabilità, mostrando che il metodo funziona solo quando incontra le persone.
Si legge perché nasce dall’esperienza concreta e trasforma il lavoro quotidiano in una riflessione lucida, utile e profondamente umana.