sabato 4 luglio 2026

Recensione ... Anime

 


Ringrazio raffy.bordo.book per aver parlato del mio libro nella sua pagina Instagram.


Grazie.
Angelo, giovanissimo, molla tutto e tutti per inseguire il suo desiderio di libertà. Viaggia, lavora
all’estero, conosce persone e impara a bastare a se stesso.
Poi il suo animo si quieta e quei demoni che per tanto tempo lo hanno tormentato, si fanno di nuovo
silenziosi.

Torna in patria, a casa, si rimette a studiare e la sua vita rientra in una sorta di carreggiata rettilinea
e sicura. Fa capolino nella sua vita anche una donna e tutto sembra prendere la piega della
normalità, di quella tanto agognata serenità interiore che Angelo per tanto tempo si è chiesto dove
fosse e se sarebbe arrivata anche per lui un giorno.

Tuttavia, di nuovo quei demoni tornano a reclamare spazio e luce. Qualcosa continua a mancare
nella vita di Angelo. Ciò che egli ha a lungo cercato non è mai stato fuori né nelle persone intorno a
lui, ma dentro di sé.
Ma chi ci circonda ed è abituato a vederci in un certo modo, è in grado di vederci per ciò che siamo
davvero? O più spesso ci vede per ciò di cui ha bisogno? La forma che abbiamo per gli altri, è
quella che loro ci attribuiscono? Quante volte riflette il nostro vero io?

Il racconto di Maria Cristina è un viaggio introspettivo di straordinaria importanza, narrato con
parole semplici e tuttavia ricco di messaggi, di sfumature, di significati.
Un piccolo gioiello che merita di essere letto per rispondere alfine ad una semplice domanda che
probabilmente tutti noi ci siamo posti almeno una volta nella vita: sono davvero chi voglio essere?
O sono ciò che gli altri si aspettano da me?
Se ancora non ti sei dato una risposta, leggi Maria Cristina… poi guardati allo specchio e scopri se
l’immagine che ti arriva di rimando è quella che vuoi davvero vedere.
Regala e regalati un’emozione! Bravissima l’autrice!


giovedì 2 luglio 2026

Dodici Mantra del Cliente di Giungato Luciano








Dodici Mantra del Cliente è un saggio narrativo che nasce dall’esperienza diretta sul campo di chi lavora ogni giorno nella progettazione e gestione di sistemi complessi, dove il vero fattore critico non è la tecnologia ma la relazione.
Attraverso dodici “mantra”, il libro accompagna il lettore in un percorso che attraversa il mondo del project management, del coordinamento e del lavoro organizzato, mettendo a fuoco ciò che spesso non viene insegnato: l’ascolto reale del cliente, la gestione del silenzio, il peso delle decisioni, il valore del contesto umano, l’equilibrio tra metodo e adattamento.
Ogni mantra nasce da situazioni concrete, errori, tensioni e successi vissuti in prima persona, e viene rielaborato per diventare uno strumento pratico e trasferibile. Non è un manuale tecnico né una guida motivazionale, ma un testo che unisce esperienza, riflessione e applicazione reale.
Rivolto a giovani laureati che si affacciano al mondo del lavoro, a project manager junior e senior, e a chiunque si trovi a coordinare persone, processi e aspettative, I Dodici Mantra del Cliente propone un modo diverso di leggere il lavoro: meno procedurale, più consapevole, profondamente umano.

Questo libro è consigliato a chi lavora con clienti, team e progetti complessi e vuole capire cosa accade davvero dietro ogni richiesta.
Aiuta a leggere meglio relazioni, silenzi, decisioni e responsabilità, mostrando che il metodo funziona solo quando incontra le persone.
Si legge perché nasce dall’esperienza concreta e trasforma il lavoro quotidiano in una riflessione lucida, utile e profondamente umana.



lunedì 29 giugno 2026

In carrozza con laria Vecchietti per parlare della Mitologia babilonese



Il viaggio che faremmo questa sera con Ilaria sarà in una mitologia antica... 
Curiosi?

MC – Chi sono i Semiti?

I – Il termine semiti indica tutti quei popoli che parlano, o hanno parlato, lingue del ceppo semitico, cioè Arabi, Ebrei, Aramei, Assiri, Cananeo-Fenici e Abissini.

MC – Chi è Gilgamesh?

I – Gilgamesh o Gilgameš è una divinità o un eroe divinizzato del Vicino Oriente antico, che si presenta:
  • come divino sovrano di Uruk nella lista reale sumerica;
  • come divinità delle religioni mesopotamiche in diversi inni e iscrizioni;
  • come personaggio principale di alcune epopee religiose mesopotamiche;
MC – Conosci qualche sua leggenda?

I – Secondo la leggenda, Gilgamesh era benvoluto dagli Dei, i quali gli avevano concesso tutte le qualità che un mortale potesse desiderare: un corpo sano e potente, grande intelligenza e coraggio.

Nonostante questo, Gilgamesh non era considerato un buon sovrano.
Così, dando ascolto alle lamentele degli abitanti di Uruk, le divinità decisero di punirlo, inviando sulla terra un eroe migliore di lui: Enkidu. I due si affrontarono in un combattimento epico che vide la sconfitta di Gilgamesh, ma subito dopo, da avversari, divennero amici.

MC – Cos’è il codice di Hammurabi?

I – Hammurabi fu un sovrano della Babilonia e ideò appunto il Codice di Hammurabi, che rappresenta un’antica raccolta di leggi scritte, del XVIII secolo a.C.. Una delle opere più importanti e conosciute dell'antica Mesopotamia e fonte dei sistemi legali dell'antichità. Nel prologo troviamo la devozione del re verso gli Dei che lo hanno scelto per governare.

Nell’epilogo maledizioni rivolte a coloro che intendono modificare o annullare le leggi. Nel corpo centrale le leggi, con la famosa "legge del taglione”.

MC – Di cosa parla questa legge?

I – Prevede che una persona che ha subito un danno, possa fare a quest’ultima altrettanto danno uguale a quello subito.

MC – Ti va di parlarci delle Tavole dei Destini? Dove erano scritte e da chi?

I – Consiste in una tavola dove, nella scritta cuneiforme, è contenuto il futuro del Cosmo. Non ho trovato esattamente chi la scrisse, poi ovviamente si parla di un oggetto mitologico, non è detta che esista o sia mai esistito. Però secondo l’Enūma eliš, il poema teogonico e cosmogonico babilonese, all’origine nessuno aveva un nome e i loro destini erano incerti.

Poi, nella Cella dei Destini, la stanza degli archetipi, fu generato il più saggio dei saggi, il più intelligente degli dèi, Bel. Quindi posso dedurre che sia stato lui a scriverle.

Sul sito della Treccani si evince: Egli è il signore che fissa il destino del mondo e degli uomini mediante lo strumento al. Cosa sia questo strumento però non ho trovato risposta.

MC – Ci sono state storie d’amore tra dei e dee?

I – Se intendi miti come quelli famosi greci non ne ho trovati, però alcune divinità ovviamente si sono sposate tra loro, non so se però per amore o solo per procreare.

MC – Gli uomini che rapporto avevano con gli dei?

I – Essendo una popolazione antica, credevano che le cose avvenissero per il volere delle divinità. Hammurabi, ad esempio, considerava Marduk il suo protettore e per questo divenne il Dio nazionale.

MC – Consoci qualche leggenda particolare?

I – Una forse non molto particolare o sconosciuta, ma che mi ha sempre incuriosita: quella dei giardini pensili di Babilonia Si dice che siano stati costruiti su volere del re Nabucodonosor II intorno al 590 a.C. e rappresentavano una delle sette meraviglie del mondo antico. Si narra che furono enormi terrazze a più livelli dove vennero piantati numerosissimi fiori, alberi, ortaggi, agrumi e piante di ogni genere provenienti da luoghi lontani… e avevano una bellezza unica.

MC – Cosa vuoi aggiungere?

I – Credo che abbiamo detto tutto.

MC – Grazie Ilaria. Amici viaggiatori vi aspettiamo per il prossimo viaggio in nostra compagnia.


sabato 27 giugno 2026

Recensione ... Vernissage

 

Ringrazio Il lettore consiglia per aver recensito positivamente il mio primo thriller nella sua
pagina Instagram.
Grazie.



....
Livia Mexico, bellissima e famosa pittrice, compare a Treviso. Le sue opere emanano una forte
sensualità. Colori brillanti e pregni di mistero, così come la sua vita. Ginevra Lorenzi, giovane
ispettore capo della questura di Treviso, è incaricata di occuparsi della sparizione di un noto
gallerista della città. Ma è davvero solo una sparizione? Il caso s’infittisce quando scompaiono altre
persone e appaiono gl’inquietanti quadri di Livia. Arte, sesso e mistero sono il file Rouge di questo
appassionante thriller.
Mi trovo nuovamente qui a consigliarvi un libro di Maria Cristina Buoso che anche questa volta non
delude.
Mi sto appassionando sempre di più a questo genere lontano dalla mia comfort zone, genere che se
non scritto bene rischia di cadere nel vuoto.
Non è questo il caso, no, perché questa scrittrice riesce a portarci ogni volta in luoghi e storie
diverse tenendoci con l’interesse alto dall’inizio alla fine.
La suspense, il fiato sospeso sono i fili conduttori che legano la storia a noi lettori.
Ve lo consiglio e leggerò sicuramente altro di questa autrice! 4,5⭐
https://www.instagram.com/p/DVLmHjxjE0U/

sabato 20 giugno 2026

Recensione ... Delitto al condominio magnolia


 Ringrazio Il lettore consiglia per aver recensito positivamente il mio primo giallo nella sua pagina

Instagram.
Grazie.
....
Un urlo sveglia il condominio.
Un uomo viene trovato morto. È stato ucciso con 14 coltellate.
Chi è la vittima e cosa nasconde?
Una indagine che sembra non portare da nessuna parte.
Il commissario capo Caterina Angeli in pensione da un paio di settimane e la collega
commissario capo Claudia Trini della squadra mobile della Questura di Padova indagano assieme.
La soluzione vi sorprenderà.
“ Come per gli altri libri che vi ho già consigliato di Maria anche questo non vi deluderà e come
per le altre storie anche in questo caso l’autrice riesce a coinvolgere il lettore, rendendolo parte della
storia, mettendolo al fianco del commissario per aiutarlo a scoprire la verità.
La suspence, le indagini, tutta la storia è un insieme di emozioni che vi sconvolgeranno. 4,5⭐ “

mercoledì 17 giugno 2026

A caccia dell’Albero della Vita – Un viaggio spirituale nelle tradizioni del giardino, di Maria Teresa De Donato e Anneli Sinkko



Recensione di Valeria Gatti, Autrice, Blogger

“Ci riferiamo alla Bibbia, che comprende il cosiddetto Vecchio e Nuovo Testamento e che molti considerano essere la parola ispirata da Dio. Qualunque sia il vostro approccio ad essa, vi invitiamo ad accettarla almeno come documento storico che può essere usata come una mappa per trovare una direzione mentre andremo A caccia dell’Albero della Vita”. Citazione tratta dal libro.

È stato il titolo. Non sempre succede, è vero, anche perché non sono solita fermarmi in superficie, quando scelgo i libri che vi propongo. Tuttavia, stavolta è stato diverso. Trovarsi davanti “A caccia dell’Albero della Vita” ha messo in moto una curiosità che volevo saziare. Ho iniziato, dunque, questa lettura in compagnia delle mie domande, certa che, durante la lettura altre ne sarebbero sorte.

Ho già avuto modo, in passato, di leggere la scrittura precisa e professionale di Maria Teresa De Donato e, invece, non ho mai avuto modo di incontrare quella di Anneli Sinkko, ma l’idea di entrare in questa simbiosi mi incuriosisce, ulteriormente.

Nel testo, incontro subito una particolarità. Le pagine dei riconoscimenti, delle note e delle biografie delle autrici aprono la lettura: un bel modo di introdurre l’opera al lettore che, a questo punto, ha già qualche risposta in tasca. Quando leggo “Abbiamo trascorso vari mesi in un giardino. Questo percorso è stato entusiasmante e difficile” mi viene spontaneo annuire: è facile immaginare il contrasto di sensazioni che l’entusiasmo e la sfida hanno generato – in egual misura, mi auguro – durante lo studio e, forse, anche nelle fasi successive.

Entrando nel vivo dell’opera, per la quali mi limiterò a un’osservazione generale senza svelare i tanti – tantissimi – concetti trattati, mi torna alla mente un’altra frase che ho letto e che riguarda la diversità di atteggiamento nei confronti della vita – e delle domande che in essa esistono – che le autrici hanno citato: è uno spunto molto interessante, soprattutto perché siamo davanti a un’opera generata da due persone che, pur avendo certamente qualcosa in comune, hanno due menti, due anime e due cuori. Ognuno ha il suo ruolo, il suo vissuto, il suo essere. Questo messaggio mi rincuora e mi rinvigorisce, vista la moda che ci vorrebbe sempre più standardizzati e programmati.

La lettura prosegue e le analisi diventano fitte: le leggende, le religioni, la spiritualità, la realtà, le visioni, l’immortalità e la vita eterna, la scienza, la specie umana e le sue origini, le tradizioni, la linguistica e la filologia, i simboli e le allusioni, la saggezza, la libertà di scegliere tra il Male e il Bene, i sacrifici… giusto per citarne alcune. Mi colpisce anche lo studio svolto sull’etimologa dei termini e l’uso dei verbi, nei testi che le autrici hanno preso in esame.

Le fonti citate sono numerose, tutte elencate in maniera scrupolosa ed esauriente a piè pagina e in una nota finale e questo evidenzia lo studio della materia e il rispetto nei confronti dei testi in analisi e tutto porta alla domanda che si cela nel titolo: la ricerca dell’Albero della Vita.

Leggere questo testo non è facile, e non è una lettura immediata. C’è stato un impegno evidente, da parte delle autrici, di semplificare il più possibile il tema proposto per rendere la lettura più agevole e, certamente, più interessante. In una nota, si evince che “A caccia dell’Albero della Vita” è la somma della “scrittura di Maria Teresa De Donato e del materiale usato nella tesi di Master John 18-20 and the Garden Traditions: A Literary and Theological Reading del Reverendo Anneli Sinkko”. Mentre leggo, un altro messaggio edificante mi rincorre: lo studio può diventare un momento di condivisione e altruismo cognitivo, pur essendo, per sua natura, un’attività solitaria.

Non sono solita concludere i miei articoli con citazioni tratte dal libro stesso, ma stavolta, e in considerazione delle numerose riflessioni che hanno spinto le autrici a pubblicare, farò un’eccezione. E sono ben due – come due sono le autrici – le citazioni che vi propongo e che, spero, generino in voi una sana riflessione, soprattutto oggi, in questo presente che è sempre più coperto da fitte ombre che vogliono oscurare le nostre vite.

“… ci auguriamo che, a prescindere da quale sia il vostro credo spirituale e/o religioso, possiate concentrarvi, apprezzare e valutare il messaggio universale rivolto all’Umanità così come tutte le somiglianze e comunanze presenti in tutte le religioni che possono aiutarci a costruire insieme e ad accettare, possibilmente, di superare le nostre differenza, i nostri contrasti e i motivi che ci separano.”

“Tuttavia, riteniamo che la libertà creativa porti anche all’indipendenza. E a volte l’indipendenza è la libertà dei confini. Nel creare gli esseri umani Dio ha dato loro la possibilità di resistere o non resistere alla tentazione. Diventa una questione di scelta.”


Si ringrazia Maria Teresa De Donato per il file lettura in omaggio.

Nota biografica delle autrici:

Dr.ssa MARIA TERESA DE DONATO

Romana di nascita, dopo aver studiato lingue straniere e giornalismo in Italia, si è trasferita negli USA dove vive da oltre 27 anni ed ha ultimato i suoi studi giornalistici presso l’American College of Journalism e conseguito cum laude le lauree Bachelor, Master e Dottorato di Ricerca in Salute Olistica presso Global College of Natural Medicine, specializzandosi in Omeopatia Classica ed in principi di Ayurveda e Medicina Tradizionale Cinese. Un’appassionata blogger, dal 1995 ad oggi ha collaborato con varie riviste, giornali e periodici in qualità di giornalista freelance. Scrittrice eclettica, olistica e multidisciplinare è anche autrice di numerose pubblicazioni, tra cui due romanzi. I suoi libri sono disponibili su tutti i canali di distribuzione Amazon, librerie incluse.

Dr.ssa ANNELI SINKKO (Ministro di culto/Reverendo in pensione)

Madre e nonna di origine finlandese, vive a Brisbane, Australia. Conosciuta anche come Talatala dai suoi amici nelle Fiji e Auntie (Zietta) dagli Aborigeni australiani si è formata nella Chiesa luterana, prima in Finlandia e poi in Australia, divenendo poi Ministro di culto nella Uniting Church of Australia e, successivamente, missionaria nelle Fiji e tra gli Aborigeni dell’Entroterra di Inala, nel Queensland. Dopo aver studiato all’Istituto Biblico, ha proseguito i suoi studi accademici prima al Trinity Theological College e, poi, all’Università del Queensland dove si è laureata a pieni voti in Filosofia della Religione. Grazie ai suoi studi, Anneli è in grado di leggere sia l’ebraico classico sia il greco antico che, come l’aramaico, sono le lingue principali usate nelle Sacre Scritture (Bibbia)

Pubblicato al seguente link: https://bood.food.blog/2022/05/04/a-caccia-dellalbero-della-vita-un-viaggio-spirituale-nelle-tradizioni-del-giardino-di-maria-teresa-de-donato-e-anneli-sinkko/


martedì 16 giugno 2026

Segnalazione: Arriverà la tempesta Di Giulia Sacco

 


Ecco il secondo libro dell'autrice abruzzese, è un romanzo autoconclusivo ambientato nel mondo di "Arriverà la tempesta" (standalone uscito nel 2021).
Buona lettura.




Titolo: Arriverà la tempesta
Autoconclusivo
Autrice: Giulia Sacco
Data di uscita: 26 giugno 2026
Genere: military romance
Trama: 
Sean Turner è un veterano della guerra in Iraq che ha subito un’amputazione al ginocchio dopo essere stato ferito in azione. Ora fa l’artigiano a Greenpoint e si mantiene restaurando mobili di famiglia per ricconi. Con una figlia da mantenere, la sua situazione economica peggiora quando gli viene ridotto l’assegno di invalidità.
Ellie Shaw è cresciuta molto povera ma ora, dopo anni di sacrifici, è un’avvocata brillante a un passo dalla tanto agognata sicurezza economica. Il suo capo le fa intendere che le possibilità di una promozione aumenterebbero se fosse impegnata, così propone a Sean un accordo: lui fingerà di essere il suo fidanzato e lei si occuperà del ricorso di Sean.
L’unico problema? Non vanno molto d’accordo. 
Tra pic-nic e fine settimana negli Hamptons, l’iniziale attrito tra loro si appiana sempre di più. 
Ma riusciranno a superare le proprie differenze e a darsi una possibilità?