lunedì 29 giugno 2026

In carrozza con laria Vecchietti per parlare della Mitologia babilonese



Il viaggio che faremmo questa sera con Ilaria sarà in una mitologia antica... 
Curiosi?

MC – Chi sono i Semiti?

I – Il termine semiti indica tutti quei popoli che parlano, o hanno parlato, lingue del ceppo semitico, cioè Arabi, Ebrei, Aramei, Assiri, Cananeo-Fenici e Abissini.

MC – Chi è Gilgamesh?

I – Gilgamesh o Gilgameš è una divinità o un eroe divinizzato del Vicino Oriente antico, che si presenta:
  • come divino sovrano di Uruk nella lista reale sumerica;
  • come divinità delle religioni mesopotamiche in diversi inni e iscrizioni;
  • come personaggio principale di alcune epopee religiose mesopotamiche;
MC – Conosci qualche sua leggenda?

I – Secondo la leggenda, Gilgamesh era benvoluto dagli Dei, i quali gli avevano concesso tutte le qualità che un mortale potesse desiderare: un corpo sano e potente, grande intelligenza e coraggio.

Nonostante questo, Gilgamesh non era considerato un buon sovrano.
Così, dando ascolto alle lamentele degli abitanti di Uruk, le divinità decisero di punirlo, inviando sulla terra un eroe migliore di lui: Enkidu. I due si affrontarono in un combattimento epico che vide la sconfitta di Gilgamesh, ma subito dopo, da avversari, divennero amici.

MC – Cos’è il codice di Hammurabi?

I – Hammurabi fu un sovrano della Babilonia e ideò appunto il Codice di Hammurabi, che rappresenta un’antica raccolta di leggi scritte, del XVIII secolo a.C.. Una delle opere più importanti e conosciute dell'antica Mesopotamia e fonte dei sistemi legali dell'antichità. Nel prologo troviamo la devozione del re verso gli Dei che lo hanno scelto per governare.

Nell’epilogo maledizioni rivolte a coloro che intendono modificare o annullare le leggi. Nel corpo centrale le leggi, con la famosa "legge del taglione”.

MC – Di cosa parla questa legge?

I – Prevede che una persona che ha subito un danno, possa fare a quest’ultima altrettanto danno uguale a quello subito.

MC – Ti va di parlarci delle Tavole dei Destini? Dove erano scritte e da chi?

I – Consiste in una tavola dove, nella scritta cuneiforme, è contenuto il futuro del Cosmo. Non ho trovato esattamente chi la scrisse, poi ovviamente si parla di un oggetto mitologico, non è detta che esista o sia mai esistito. Però secondo l’Enūma eliš, il poema teogonico e cosmogonico babilonese, all’origine nessuno aveva un nome e i loro destini erano incerti.

Poi, nella Cella dei Destini, la stanza degli archetipi, fu generato il più saggio dei saggi, il più intelligente degli dèi, Bel. Quindi posso dedurre che sia stato lui a scriverle.

Sul sito della Treccani si evince: Egli è il signore che fissa il destino del mondo e degli uomini mediante lo strumento al. Cosa sia questo strumento però non ho trovato risposta.

MC – Ci sono state storie d’amore tra dei e dee?

I – Se intendi miti come quelli famosi greci non ne ho trovati, però alcune divinità ovviamente si sono sposate tra loro, non so se però per amore o solo per procreare.

MC – Gli uomini che rapporto avevano con gli dei?

I – Essendo una popolazione antica, credevano che le cose avvenissero per il volere delle divinità. Hammurabi, ad esempio, considerava Marduk il suo protettore e per questo divenne il Dio nazionale.

MC – Consoci qualche leggenda particolare?

I – Una forse non molto particolare o sconosciuta, ma che mi ha sempre incuriosita: quella dei giardini pensili di Babilonia Si dice che siano stati costruiti su volere del re Nabucodonosor II intorno al 590 a.C. e rappresentavano una delle sette meraviglie del mondo antico. Si narra che furono enormi terrazze a più livelli dove vennero piantati numerosissimi fiori, alberi, ortaggi, agrumi e piante di ogni genere provenienti da luoghi lontani… e avevano una bellezza unica.

MC – Cosa vuoi aggiungere?

I – Credo che abbiamo detto tutto.

MC – Grazie Ilaria. Amici viaggiatori vi aspettiamo per il prossimo viaggio in nostra compagnia.


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