Questa pomeriggio prenderemo un treno speciale che ci porterà in Inghilterra e saremmo ospiti proprio dal personaggio di cui ci parlerà Maria Teresa.
MC - Mentre ci mettiamo comode nel nostro scompartimento comincia a parlarci di Hyacinth Bucket.
MT - Certo, è la protagonista di una famosa sitcom televisiva inglese.
MC - Come mai siamo da lei?
MT – Ci tiene molto ad averci come sue ospiti. La nostra Hyacinth (Pronuncia ‘Aiasint’) Bucket, la potremmo definire “la regina delle cene a lume di candela”. Speriamo di essere all’altezza della situazione... perché non è affatto una persona facile e, naturalmente, a fare sfoggio delle sue abilità culinarie, nonché nell’apparecchiare la tavola nel rispetto delle migliori regole del Galateo.
MC – Ammetto che sono curiosa di saperne di più di questo personaggio.
MT - Conoscendola piuttosto bene, penso che per la cena non potrà che optare per cibi francesi e, per dare il meglio di se stessa, ci offrirà i seguenti piatti, introducendoli con i loro nomi originali, naturalmente:
- Bruschetta à l'oignon français (Bruschetta alla francese con cipolle)
- Oeufs mimosa à la française (Uova francesi Mimosa alla diavola)
- Galette aux champignons (Galette ai funghi)
- Tapenade de figues et d'olives noires (Tapenade di fichi e olive nere)
- Gougère, choux au fromage français (Bignè al formaggio francese Gougère)
- Tartelettes au fromage de chèvre, poireaux et confiture d'abricots (Crostatine di formaggio di capra con porri e confettura di albicocche)
- Terrine de saumon (Terrina di salmone)
- Salade Lyonnaise aux Saucisses et aux Noix (Insalata lionese con salsicce e noci) (ho già un po’ di acquolina in bocca)
Invece di fare una lunga lista di ingredienti con relativa spiegazione della preparazione delle varie portate, ho pensato potesse fare più piacere, a chi ci seguisse, guardare questo brevissimo video.
Da bere sono sicura che offrirà:
- Calvados de Normandie (Calvados della Normandia)
- Gentiane d’Auvergne (Genziana d'Alvernia)
- Pineau des Charentes (Pineau degli Charentes)
Termineremo la nostra cena con questi meravigliosi dolcetti al cioccolato... facili da preparare, come mostra il seguente video:
Inoltre, per farti avere immediatamente l’idea dell’ambiente che ci aspetta, lascio, a te e ai nostri lettori, questa immagine che ben rappresenta il modo in cui Hyacinth apparecchierà e decorerà la tavola, dal momento che, per ripetere le sue parole:
“L'essenza dell'arte dell'intrattenimento risiede, credo sempre, nel creare un'atmosfera di grazia e decoro."
MC – Prima di iniziare, però, dimmi perché hai scelto questo posto e questo aperitivo.
MT – Perché il modo migliore per conoscere Hyacinth, capirne la ‘filosofia di vita’ e il senso dell’estetica è proprio immergendosi nel suo mondo e apprezzandola soprattutto per la sua ospitalità, cucina e tavola imbandita. Lei in questo eccelle, è una “Donna di classe” o meglio, “Une Grande Dame”.
MC – Per cominciare dimmi perché proprio questo personaggio?
MT – Perché mi ispira sotto tanti punti di vista, benché non vorrei essere la sua vicina di casa. Quella povera Elizabeth ha tutta la mia comprensione. Hyacinth, pur apprezzandone l’ospitalità e le sue onorevoli intenzioni, non puoi che prenderla in piccole dosi e non frequentemente.
MC – Cosa ti aveva colpito la prima volta che hai visto questa serie e questo personaggio in particolare?
MT – Il senso del ridicolo, come nel caso dell’americano Archie Bunker e, naturalmente, quell’umorismo tipicamente inglese che trasforma tutto in una tragicomica esistenziale. Ecco, questo riuscire a farti ridere a crepapelle malgrado la serietà e l’assurdità di certe situazioni lo trovo particolarmente intrigante.
MC – Continuiamo a parlare della protagonista, ti va di dirci come nasce questo personaggio?
MT – Keeping Up Appearances (= “Salvare le apparenze”) è una sitcom britannica creata e scritta da Roy Clarke, sceneggiatore, andata in onda prima sulla BBC1 dal 1990 al 1995 e poi, successivamente trasmessa anche qui negli USA da PBS.
Il personaggio principale è Hyacinth Bucket, ruolo magistralmente interpretato dall’attrice Patricia Routledge. Il cognome Bucket, del marito, dovrebbe pronunciarsi “Backet”, ma lei, per darsi un tono, insiste che debba essere pronunciato alla francese, ossia "Bouquet" (Buché).
MC – Quali sono alcuni episodi particolarmente significativi in cui emerge la vera natura di questo personaggio?
MT – Non ce ne sono in quanto Hyacinth è “Hyacinth” 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. Non lo fa di proposito: lei è proprio così. Benché sia una semplice casalinga borghese, lei mira a distinguersi dagli altri comuni mortali in ogni occasione... e puntualmente ci riesce, ma non nei termini in cui sperava né, tantomeno, raggiungendo i traguardi che si era prefissata. Lo fa cercando di dimostrare di essere superiore nel tentativo di guadagnarsi il rispetto e l’amicizia di coloro che considera appartenenti a una classe sociale più elevata.
In questo, purtroppo, fallisce regolarmente perché, malgrado la sua meticolosità, incappa sempre in situazioni impreviste che fanno naufragare i suoi progetti.
Tra gli ostacoli maggiori, che intervengono a frustrare i suoi piani, ci sono i suoi stessi familiari di cui lei si vergogna profondamente e che cerca disperatamente di nascondere: un padre anziano che, benché affetto da problemi legati alla senilità, e quindi alla perdita della memoria, non solo ha questi flashback improvvisi della Seconda Guerra Mondiale e quindi si arma fino ai denti per andare a combattere un presunto nemico ... ma spesso rincorre, completamente nudo, le belle donne che incontra nel quartiere. Naturalmente il fatto che sia nudo è lasciato intendere allo spettatore, ma mai mostrato.
Altro membro della famiglia di origine di Hyacinth è sua sorella Rose, sempre vestita con minigonne inguinali e costantemente impegnata a sedurre qualcuno, vicario incluso, alla spasmodica ricerca di un marito, cosa che puntualmente non accade in quanto dopo essersi divertiti per un po’ con lei, gli uomini la mollano. Poi ci sono sua sorella Daisy e suo marito Onslow, una coppia che trascorre tutta la giornata a guardare la TV e a mangiare qualcosa... con Daisy che ha sempre voglia di farlo... e Onslow che cerca tutte le scuse per evitarlo. Tutti e quattro vivono nella casa del padre, dove un tempo, si intuisce, abitava la stessa Hyacinth prima di sposare Richard.
La casa, che sarebbe completamente da ristrutturare, ripulire e riorganizzare, giardino incluso, si trova in un modesto quartiere dove tutto è trascurato. Hyacinth, che va a trovarli solo quando ci sono situazioni che richiedono il suo pronto intervento su cui confida tutta la famiglia, vestita a puntino e con i suoi inconfondibili, variopinti cappellini con fiori e velette, si vergogna terribilmente e cerca di rimanerci il meno possibile, naturalmente accertandosi che nessuna delle sue conoscenze ‘in alto loco’ la veda o, che dio ce ne scampi e liberi, l’associ anche solo per un istante ai membri della sua famiglia.
A completare il quadretto non poteva mancare il cane – un grosso spinone – dei suoi parenti che alloggia indisturbato nella macchina rotta e parcheggiata in giardino davanti alla porta di casa che, appena la vede, si affaccia improvvisamente dal finestrino e le abbaia facendola regolarmente cadere sulla siepe.
La terza sorella di Hyacinth, Violet, è sposata con Bruce, un uomo ricco e che le permette una vita piuttosto lussuosa. Nel loro caso, tutto sarebbe perfetto se non fosse per il fatto che Bruce ama travestirsi da donna... il che compromette la loro vita sociale. Da notare che Hyacinth , quando Violet la chiama in lacrime a casa per chiederle consigli su cosa fare, è talmente orgogliosa della sorella e della posizione che occupa nella società, che puntualmente dal corridoio dove si trova l’apparecchio telefonico grida agli eventuali ospiti che sono in cucina, come Elizabeth, o in soggiorno: “È mia sorella Violet, quella con Mercedes, piscina/sauna e spazio per un pony”.
Hyacinth è sposata con Richard, un sant’uomo che la ama e la sopporta pazientemente, compatito da tutti coloro che conoscono la coppia e che, in maniera più o meno esplicita, gli chiedono, quando lo incontrano da solo, come faccia a sopportare sua moglie. Richard lavora nel settore Finanza per il suo Governo e, quindi, può garantire alla famiglia un discreto benessere economico. Vivono in una bella casa e in un quartiere non lussuoso ma sicuramente di livello medio-alto.
MC – Famiglia numerosa.
MT - I Bucket hanno anche un figlio, Sheridan, che pur non apparendo mai nella serie televisiva, chiama puntualmente sua madre per chiederle soldi per le cose più stravaganti, come ad esempio 300 Sterline (circa 450 Euro) per comprare un pigiama in seta pura da regalare al suo amico, quello con cui vive, che non ama indossare quelli in cotone. (ma non lavora?) Non si capisce dai colloqui che ha con sua madre se Sheridan lavori o meno. Si sa solo che frequenta l’Università e che chiede continuamente soldi più volte al mese ai suoi. Le conversazioni telefoniche, comunque, sono sempre tra lui e sua madre, con Richard che dalla sua stanza o dalla cucina grida ad Hyacinth che di soldi al figlio per quel mese gliene ha già dati in abbondanza.
Hyacinth è l’unica persona tra tutti i parenti e conoscenti della coppia che non riesce a capire che suo figlio è gay. Il povero Richard ci ha provato una volta e la conversazione è andata più o meno così:
Richard:
MT – Perché il modo migliore per conoscere Hyacinth, capirne la ‘filosofia di vita’ e il senso dell’estetica è proprio immergendosi nel suo mondo e apprezzandola soprattutto per la sua ospitalità, cucina e tavola imbandita. Lei in questo eccelle, è una “Donna di classe” o meglio, “Une Grande Dame”.
MC – Per cominciare dimmi perché proprio questo personaggio?
MT – Perché mi ispira sotto tanti punti di vista, benché non vorrei essere la sua vicina di casa. Quella povera Elizabeth ha tutta la mia comprensione. Hyacinth, pur apprezzandone l’ospitalità e le sue onorevoli intenzioni, non puoi che prenderla in piccole dosi e non frequentemente.
MC – Cosa ti aveva colpito la prima volta che hai visto questa serie e questo personaggio in particolare?
MT – Il senso del ridicolo, come nel caso dell’americano Archie Bunker e, naturalmente, quell’umorismo tipicamente inglese che trasforma tutto in una tragicomica esistenziale. Ecco, questo riuscire a farti ridere a crepapelle malgrado la serietà e l’assurdità di certe situazioni lo trovo particolarmente intrigante.
MC – Continuiamo a parlare della protagonista, ti va di dirci come nasce questo personaggio?
MT – Keeping Up Appearances (= “Salvare le apparenze”) è una sitcom britannica creata e scritta da Roy Clarke, sceneggiatore, andata in onda prima sulla BBC1 dal 1990 al 1995 e poi, successivamente trasmessa anche qui negli USA da PBS.
Il personaggio principale è Hyacinth Bucket, ruolo magistralmente interpretato dall’attrice Patricia Routledge. Il cognome Bucket, del marito, dovrebbe pronunciarsi “Backet”, ma lei, per darsi un tono, insiste che debba essere pronunciato alla francese, ossia "Bouquet" (Buché).
MC – Quali sono alcuni episodi particolarmente significativi in cui emerge la vera natura di questo personaggio?
MT – Non ce ne sono in quanto Hyacinth è “Hyacinth” 24 ore su 24, 7 giorni su 7, 365 giorni l’anno. Non lo fa di proposito: lei è proprio così. Benché sia una semplice casalinga borghese, lei mira a distinguersi dagli altri comuni mortali in ogni occasione... e puntualmente ci riesce, ma non nei termini in cui sperava né, tantomeno, raggiungendo i traguardi che si era prefissata. Lo fa cercando di dimostrare di essere superiore nel tentativo di guadagnarsi il rispetto e l’amicizia di coloro che considera appartenenti a una classe sociale più elevata.
In questo, purtroppo, fallisce regolarmente perché, malgrado la sua meticolosità, incappa sempre in situazioni impreviste che fanno naufragare i suoi progetti.
Tra gli ostacoli maggiori, che intervengono a frustrare i suoi piani, ci sono i suoi stessi familiari di cui lei si vergogna profondamente e che cerca disperatamente di nascondere: un padre anziano che, benché affetto da problemi legati alla senilità, e quindi alla perdita della memoria, non solo ha questi flashback improvvisi della Seconda Guerra Mondiale e quindi si arma fino ai denti per andare a combattere un presunto nemico ... ma spesso rincorre, completamente nudo, le belle donne che incontra nel quartiere. Naturalmente il fatto che sia nudo è lasciato intendere allo spettatore, ma mai mostrato.
Altro membro della famiglia di origine di Hyacinth è sua sorella Rose, sempre vestita con minigonne inguinali e costantemente impegnata a sedurre qualcuno, vicario incluso, alla spasmodica ricerca di un marito, cosa che puntualmente non accade in quanto dopo essersi divertiti per un po’ con lei, gli uomini la mollano. Poi ci sono sua sorella Daisy e suo marito Onslow, una coppia che trascorre tutta la giornata a guardare la TV e a mangiare qualcosa... con Daisy che ha sempre voglia di farlo... e Onslow che cerca tutte le scuse per evitarlo. Tutti e quattro vivono nella casa del padre, dove un tempo, si intuisce, abitava la stessa Hyacinth prima di sposare Richard.
La casa, che sarebbe completamente da ristrutturare, ripulire e riorganizzare, giardino incluso, si trova in un modesto quartiere dove tutto è trascurato. Hyacinth, che va a trovarli solo quando ci sono situazioni che richiedono il suo pronto intervento su cui confida tutta la famiglia, vestita a puntino e con i suoi inconfondibili, variopinti cappellini con fiori e velette, si vergogna terribilmente e cerca di rimanerci il meno possibile, naturalmente accertandosi che nessuna delle sue conoscenze ‘in alto loco’ la veda o, che dio ce ne scampi e liberi, l’associ anche solo per un istante ai membri della sua famiglia.
A completare il quadretto non poteva mancare il cane – un grosso spinone – dei suoi parenti che alloggia indisturbato nella macchina rotta e parcheggiata in giardino davanti alla porta di casa che, appena la vede, si affaccia improvvisamente dal finestrino e le abbaia facendola regolarmente cadere sulla siepe.
La terza sorella di Hyacinth, Violet, è sposata con Bruce, un uomo ricco e che le permette una vita piuttosto lussuosa. Nel loro caso, tutto sarebbe perfetto se non fosse per il fatto che Bruce ama travestirsi da donna... il che compromette la loro vita sociale. Da notare che Hyacinth , quando Violet la chiama in lacrime a casa per chiederle consigli su cosa fare, è talmente orgogliosa della sorella e della posizione che occupa nella società, che puntualmente dal corridoio dove si trova l’apparecchio telefonico grida agli eventuali ospiti che sono in cucina, come Elizabeth, o in soggiorno: “È mia sorella Violet, quella con Mercedes, piscina/sauna e spazio per un pony”.
Hyacinth è sposata con Richard, un sant’uomo che la ama e la sopporta pazientemente, compatito da tutti coloro che conoscono la coppia e che, in maniera più o meno esplicita, gli chiedono, quando lo incontrano da solo, come faccia a sopportare sua moglie. Richard lavora nel settore Finanza per il suo Governo e, quindi, può garantire alla famiglia un discreto benessere economico. Vivono in una bella casa e in un quartiere non lussuoso ma sicuramente di livello medio-alto.
MC – Famiglia numerosa.
MT - I Bucket hanno anche un figlio, Sheridan, che pur non apparendo mai nella serie televisiva, chiama puntualmente sua madre per chiederle soldi per le cose più stravaganti, come ad esempio 300 Sterline (circa 450 Euro) per comprare un pigiama in seta pura da regalare al suo amico, quello con cui vive, che non ama indossare quelli in cotone. (ma non lavora?) Non si capisce dai colloqui che ha con sua madre se Sheridan lavori o meno. Si sa solo che frequenta l’Università e che chiede continuamente soldi più volte al mese ai suoi. Le conversazioni telefoniche, comunque, sono sempre tra lui e sua madre, con Richard che dalla sua stanza o dalla cucina grida ad Hyacinth che di soldi al figlio per quel mese gliene ha già dati in abbondanza.
Hyacinth è l’unica persona tra tutti i parenti e conoscenti della coppia che non riesce a capire che suo figlio è gay. Il povero Richard ci ha provato una volta e la conversazione è andata più o meno così:
Richard:
“Hyacinth, prima o poi tu ed io dovremo parlare di Sheridan. Ti sei mai chiesta perché si è ritirato dal corso di matematica all’Università per iscriversi a quello di cucito e uncinetto?”
Hyacinth:
“Certo che ha abbandonato il corso di matematica per iscriversi a quello di cucito e uncinetto. Se lui e l’amico con cui vive hanno deciso di cucirsi da soli le tende di casa a cosa sarebbe servito il corso di matematica?”
MC – Secondo te perché questo personaggio è così amato dal pubblico?
MT – Non so se l’espressione “amata” sia corretta. Di fatto nessuno ama Hyacinth. Nessuno la sopporta perché malgrado i suoi modi aggraziati in realtà è una snob al cubo. Ha talmente terrorizzato la sua povera vicina di casa Elizabeth, che invita regolarmente a prendere il tè o il caffè nel pomeriggio, che Elizabeth, donna molto dolce, gradevole, paziente e che fa di tutto per mantenere un rapporto amichevole e di buon vicinato, ha raggiunto un tale livello di stress che ogni volta che è da Hyacinth ha le mani che le tremano. Di conseguenza, è riuscita persino a romperle una tazzina e relativo piattino di un servizio di porcellana inglese cui Hyacinth teneva in modo particolare. Gli incidenti di questo tipo sono stati talmente tanti, anche perché spesso provocati dai toni di Hyacinth che improvvisamente diventano acuti, che quest’ultima alla fine ha comprato una tazza in plastica per Elizabeth. (pratica)
MC – Chi rappresenta esattamente Hyacinth?
MT – Hyacinth rappresenta una sorta di ‘arrampicatrice sociale’ che vuole entrare a tutti i costi a far parte del jet set e che, malgrado gli innumerevoli tentativi, puntualmente fallisce e fa brutte figure. Nonostante ciò, lei non si scoraggia affatto e, dopo ogni fallimento, si rimette in piedi, metaforicamente parlando, e comincia a pianificare un’altra grande avventura per raggiungere il traguardo che si è prefissa. Da questo punto di vista è assolutamente determinata e instancabile e va ammirata. Non si ferma davanti a nulla e a nessuno divenendo, a suo modo, un vero modello comportamentale.
MC – Che lezione possiamo trarne dal personaggio Hyacinth Bucket?
MT – L’affilato umorismo degli inglesi, che da sempre sono famosi per questa loro caratteristica, accompagnato dal profondo senso estetico di Hyacinth e dal suo desiderio, o meglio, compulsivo bisogno, di migliorarsi nella vita e di raggiungere una posizione sociale più elevata.
MC – Secondo te, un personaggio così o simile sarebbe possibile in una serie Tv americana di oggi?
MT – Non ne sono certa perché i tempi sono cambiati e quello che faceva ridere 30 anni fa, oggi dalle nuove generazioni non è, probabilmente, neanche capito. Quanti giovani conoscono il telefono che abbiamo usato noi per decenni? Molti di loro, se lo vedessero, non saprebbero dire neanche cosa sia e come funzioni.
MC – Eccoci arrivati alla nostra fermata. Dai scendiamo, sono proprio curiosa di conoscerla e di sedermi alla sua tavola.
MT – Speriamo di trovare un taxi.
MC – Ne ho visto uno proprio a due passi da qui... andiamo. Dimenticavo... buona cena a tutti.
IMPORTANTE!!
Se volete saperne di più sui personaggi di questa sitcom, andate in Google Immagini e digitare "keeping up appearances cast".
Oppure, se volete vedere qualche puntata, potete andare su YouTube e digitare "keeping up appearances".
Hyacinth:
“Certo che ha abbandonato il corso di matematica per iscriversi a quello di cucito e uncinetto. Se lui e l’amico con cui vive hanno deciso di cucirsi da soli le tende di casa a cosa sarebbe servito il corso di matematica?”
MC – Secondo te perché questo personaggio è così amato dal pubblico?
MT – Non so se l’espressione “amata” sia corretta. Di fatto nessuno ama Hyacinth. Nessuno la sopporta perché malgrado i suoi modi aggraziati in realtà è una snob al cubo. Ha talmente terrorizzato la sua povera vicina di casa Elizabeth, che invita regolarmente a prendere il tè o il caffè nel pomeriggio, che Elizabeth, donna molto dolce, gradevole, paziente e che fa di tutto per mantenere un rapporto amichevole e di buon vicinato, ha raggiunto un tale livello di stress che ogni volta che è da Hyacinth ha le mani che le tremano. Di conseguenza, è riuscita persino a romperle una tazzina e relativo piattino di un servizio di porcellana inglese cui Hyacinth teneva in modo particolare. Gli incidenti di questo tipo sono stati talmente tanti, anche perché spesso provocati dai toni di Hyacinth che improvvisamente diventano acuti, che quest’ultima alla fine ha comprato una tazza in plastica per Elizabeth. (pratica)
MC – Chi rappresenta esattamente Hyacinth?
MT – Hyacinth rappresenta una sorta di ‘arrampicatrice sociale’ che vuole entrare a tutti i costi a far parte del jet set e che, malgrado gli innumerevoli tentativi, puntualmente fallisce e fa brutte figure. Nonostante ciò, lei non si scoraggia affatto e, dopo ogni fallimento, si rimette in piedi, metaforicamente parlando, e comincia a pianificare un’altra grande avventura per raggiungere il traguardo che si è prefissa. Da questo punto di vista è assolutamente determinata e instancabile e va ammirata. Non si ferma davanti a nulla e a nessuno divenendo, a suo modo, un vero modello comportamentale.
MC – Che lezione possiamo trarne dal personaggio Hyacinth Bucket?
MT – L’affilato umorismo degli inglesi, che da sempre sono famosi per questa loro caratteristica, accompagnato dal profondo senso estetico di Hyacinth e dal suo desiderio, o meglio, compulsivo bisogno, di migliorarsi nella vita e di raggiungere una posizione sociale più elevata.
MC – Secondo te, un personaggio così o simile sarebbe possibile in una serie Tv americana di oggi?
MT – Non ne sono certa perché i tempi sono cambiati e quello che faceva ridere 30 anni fa, oggi dalle nuove generazioni non è, probabilmente, neanche capito. Quanti giovani conoscono il telefono che abbiamo usato noi per decenni? Molti di loro, se lo vedessero, non saprebbero dire neanche cosa sia e come funzioni.
MC – Eccoci arrivati alla nostra fermata. Dai scendiamo, sono proprio curiosa di conoscerla e di sedermi alla sua tavola.
MT – Speriamo di trovare un taxi.
MC – Ne ho visto uno proprio a due passi da qui... andiamo. Dimenticavo... buona cena a tutti.
IMPORTANTE!!
Se volete saperne di più sui personaggi di questa sitcom, andate in Google Immagini e digitare "keeping up appearances cast".
Oppure, se volete vedere qualche puntata, potete andare su YouTube e digitare "keeping up appearances".
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