lunedì 30 marzo 2026

In carrozza con Ilenia Leonardini che ci parla del suo libro Children from the star

 


Questo viaggio sarà particolare e lo faremmo in compagnia di un’autrice che molti di voi conoscono bene e ci porterà in un luogo molto particolare.
Tutti in carrozza.





MC – Ciao, pronta per questo viaggio?

Ilenia – Sì, prontissima. In questo viaggio salirete sul treno che vi porterà nel mondo degli alieni schiantatisi a Roswell nel New Mexico nel lontano 1947.



MC – Viaggio molto interessante. Come mai questa scelta?

I – Come dicevo pocanzi, vi prenderò per mano per condurvi nella vita di 5 alieni che sono sopravvissuti allo schianto del 1947. Ho deciso di farvi conoscere soprattutto chi li ha salvati.

MC – Ammetto che sono curiosa... ma prima vorresti raccontarci qualcosa di te?

I – Sono nata nel 1977 nell’assolata città marittima di La Spezia, in quella striscia di terra chiamata Liguria. Sono figlia unica e vivo con mia madre nella piccola Provincia di Luni Mare, in quanto ho perso mio padre il 18 dicembre 2015 a causa di un terribile “mostro invisibile” (Mi dispiace, so cosa vuol dire perdere un genitore). Il mondo perfetto e sognante del cinema mi ha sempre attratto, anche se sono un’appassionata di musica. Di entrambi i “mondi”, apprezzo quello straniero. Lo sport che ho praticato più volentieri è la difesa personale. Devo ammettere che mi ha ispirata molto. Rimango fedele al mio primo amore: il nuoto. Quando entro in mare, è come se ritrovassi il mio ambiente, forse in unʼaltra vita ero un delfino, chi lo sa. La scrittura lʼho incontrata verso i quattordici anni. I miei primi manoscritti ricordano più sceneggiature e sono carichi di dialoghi, poi mi sono detta: – E se creassi uno stile tutto mio? Così ho fatto! La scrittura creativa è stata, ed è ancora, una passione terapeutica. Mi ha aiutata a superare i momenti di sconforto, specialmente dopo la perdita del lavoro e, in particolare, di quella di mio padre. Io lo dirò sempre: – Scrivere fa bene al cuore e all’anima! Mi piace spaziare tra i “generi letterari”.

MC – Ti capisco, anche io spazio tra diversi generi letterari. In quale ti piace “spaziare” e perché?

I - Ultimamente tra polizieschi e fantascientifici.

MC – Come mai hai scelto un titolo in inglese per il tuo libro?

I – Per prima cosa perché amo la lingua inglese e secondariamente perché dà musicalità. Inoltre anche perché mi auguro, un giorno, che il libro sia tradotto in inglese e che il mio pubblico di lettori cresca anche all’estero. Chissà!

MC – Se potessi scegliere in quale paese vorresti che fosse pubblicato oltre Italia e perché.

I - Stati Uniti, soprattutto a Los Angeles e New York.



 

MC – Perché hai deciso di ambientarlo a Roswell in New Mexico.

I – Seguendo documentari sugli alieni e altri eventi legati agli ufo e avvistamenti, ho voluto iniziare la saga proprio da questo particolare e famoso evento ufologico. Difatti è ricordato come il primo caso di insabbiamento di uno schianto di un velivolo proveniente da un’altra galassia.

MC – Hanno ambientato in questo luogo molti film e serie tv. Ne ricordi qualcuno in particolare?

I - Roswell, la serie degli anni novanta. (molto bella)

MC- Come nasce il patto tra gli alieni e Mc Kallister e come si evolve nel tempo?

I – Questo è un patto di amicizia, che l’allora giovane Arthur fece proprio perché voleva realnente aiutare questi alieni a nascondersi da persone che, molto probabilmente, li avrebbero torturati o chissà cosa gli avrebbero fatto.

MC – Ci puoi raccontare come è stato il loro incontro?

I - I sopravvissuti sono stati visti scendere dall’astronave appena schiantata e Arthur ha pensato subito a soccorrerli.

MC – Cosa ci puoi raccontare della trama senza però svelarci troppo?

I – Questo primo libro vuole essere un libro che evidenza come ci si senta diversi ma, come succede soprattutto a uno degli alieni, non si possa per nessun motivo mostrare la propria vera natura. Seppure nel tempo altri amici umani cerchino di aiutarli a nasconderla.

MC – Chi sono i personaggi principali?

I – Oltre i Mc Kallister i cinque alieni che sono sopravvissuti. Inoltre ci sono anche alieni malvagi chi li stanno cercando. Il compito degli amici umani è proprio questo. Tenerli al sicuro ed insegnare loro a mimetizzarsi tra gli umani.
MC – Ce ne vuoi presentare qualcuno?

I - Direi il leader degli alieni, Altair (detto Tayr) che gli racconta (ad Arthur) di essere il re governatore di un pianeta chiamato Zoran.

MC – Ci sono anche personaggi secondari che hanno un ruolo importante nella narrazione?

I – Sì, certamente. Gli amici umani. Sono dei colleghi di Mc Kallister.

MC – Come sono i rapporti tra gli alieni e gli umani?

I – Come accennato prima tra i Mc Kallister e gli alieni si è creato un legame simile a quello di una famiglia. Inoltre sarà fraterno anche tra le famiglie degli alieni e di altre due umane: i Barlow e i Moonstone.

MC - Come hai scelto la copertina?
I – Grazie alla mia strabiliante e straordinaria grafica. È lei a crearle.

MC – Hai accennato a possibili altri libri, sai già quanti dovrebbero essere e come mai questa scelta?

I - Sì, saranno 4 in totale. Tre seguiranno la storia che parte dal 2 luglio del 1947, il quarto è un prequel. Ovvero ciò che è successo su Zoran e che ha costretto gli Zoriani a fuggire per cercare un pianeta-rifugio sicuro.

MC – Cosa avresti voluto che ti chiedessi?
I - Non saprei, direi che le tue sono state domande molto belle.

MC – Ti è piaciuto questo viaggio un po’ particolare?
I – Sì, moltissimo.

MC – Non mi resta che augurare ai nostri amici viaggiatori una buona lettura. E a te dico... al prossimo viaggio insieme.

I link dei miei tesori e anche di Children from the star li trovate sul mio blog:http://lecreatureletterariediilenialeo.blogspot.com/



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