sabato 7 febbraio 2026

Recensione... Intervista a Babbo Natale

    


Ringrazio Elisa Rubini per la bella recensione fatta su Alessandria Today fatta al mio libro.

Grazie e buona lettura.

 


Secondo voi, qual è il regalo che mostra il Natale agli occhi dei bambini?
Intervista a Babbo Natale, di Maria Cristina Buoso. A cura di Elisa Rubini.

Quando arriva dicembre e le luci iniziano a brillare dietro le finestre, ogni bambino sente crescere dentro di sé un piccolo fremito di attesa. È l’attesa per qualcosa che non si vede ma si sente: un soffio di magia che abita il Natale.

Intervista a Babbo Natale, di Maria Cristina Buoso, nasce con questo spirito, che trasforma in un’esperienza dolce e immediata, pensata per accompagnare i più piccoli in un momento speciale da vivere con calma, a cuore aperto e con gli occhi pieni di stupore.

La storia inizia da un’idea semplice e affascinante: un viaggio fino al Polo Nord. Non un viaggio qualsiasi, ma un’esperienza preziosissima che pochi possono dire di aver vissuto. 
L’autrice racconta infatti che quel giorno l’aspettava una destinazione molto particolare: la casa dove vive Babbo Natale.
Già dalle prime righe il lettore percepisce la sensazione di affrontare qualcosa di unico, qualcosa che i bambini hanno desiderato mille volte. Chi non ha mai immaginato di poter fare qualche domanda a Babbo Natale, di sedersi vicino a lui e ascoltarlo? In questo libro, questa fantasia si spalanca come una porta.

Arrivata a destinazione, la protagonista entra in un ambiente sorprendentemente familiare: la cucina. Non una sala cerimoniale, non una stanza piena di rumori e confusione. Una cucina semplice, calda, accogliente. È lì che Babbo Natale intrattiene l’ospite e, insieme, danno inizio a un momento speciale.

Questa scelta narrativa è uno dei punti più belli del libro: collocare l’incontro in un luogo domestico, intimo, permette ai bambini di sentirsi immediatamente a loro agio, come se anche loro potessero sedersi a quel tavolo, appoggiare le mani sulla tovaglia e aspettare la cioccolata fumante.
Ed è proprio quello che succede. L’autrice invita i bambini a compiere un piccolo gesto che cambia tutto: chiudere gli occhi.

È un invito alla partecipazione, non solo alla lettura. Con gli occhi chiusi, ogni bambino può immaginare di essere lì, seduto al Polo Nord in una cucina accanto a Babbo Natale, a stringere una tazza calda e ad ascoltare la sua voce mentre racconta il suo mondo.
È un’esperienza che non richiede effetti speciali: basta un gesto semplice per trasformare le pagine del libro in un luogo vivo.

Il climax del libro è l’intervista. Una conversazione diretta, senza filtri, che permette ai piccoli lettori di sentirsi coinvolti in prima persona. L’autrice condivide ciò che ha vissuto, ma allo stesso tempo lascia spazio all’immaginazione del bambino, che può immaginare le domande, le risposte, le espressioni, il tono di voce.
Il risultato è un momento narrativo che rassicura, diverte e accende la curiosità.

Intervista a Babbo Natale diventa così un regalo perfetto per i bambini, perché offre esattamente ciò di cui hanno più bisogno in questo periodo: un tempo lento, affettuoso, fatto di immagini semplici ma piene di calore. Non ci sono complicazioni, non ci sono sovraccarichi: c’è un viaggio, un incontro, una cucina, una tazza di cioccolata calda e un invito a lasciare che la fantasia faccia il resto.

È un libro che si presta alla lettura assieme, seduti sul divano, prima di dormire, oppure la mattina del 24 dicembre quando cresce l’attesa.
Un libro che trasmette serenità e crea un ricordo condiviso tra adulti e bambini.
Se desideri fare un regalo che parli al cuore, che accompagni i piccoli lettori in un’esperienza tenera e coinvolgente, questo è il titolo giusto.


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