Buona serata amici viaggiatori,
lo so che siete curiosi di sapere chi ci accompagnerà in questo viaggio speciale, un po’ di pazienza...
... Eccola arrivare, avanti saliamo e mettiamoci comodi.
MC - Ben arrivata Caterina, quale destinazione hai scelto per noi e perché?
Caterina – La mia destinazione è la follia creativa, intesa come voglia di rimanere collegati alle cose
che ci rendono felici... anche se sembrano un po' pazze!
MC – Va bene... ma sul pratico, dove andiamo in treno e perché questa destinazione?
C – Andiamo a Chiaravalle, in provincia di Ancona.
MC – Mi piace la tua destinazione. Ti va di parlarci brevemente di te.
C – Sono nata in Puglia, ma le strade della vita mi hanno portata nelle Marche. Sono una mamma,
una scrittrice, mi diverto anche come attrice amatoriale. Nella vita ho fatto diversi lavori, quasi tutti
collegati alla scrittura, che è una delle mie più grandi passioni. E in qualche modo è proprio grazie
alla scrittura che sono arrivata a creare quello che oggi ritengo il mio progetto più folle e bello.
MC – Per esempio cosa hai fatto di interessante?
C – Ho lavorato in un' agenzia pubblicitaria, nella redazione di un house organ per un brand di
fitness, come archivista al Comune della mia città, come redattrice di vari portali tematici... Ma
occasionalmente ho fatto anche la guardarobiera!
MC – Sei nata a Bari ma vivi in un’altra città, come mai e come ti trovi qui?
C – Motivi di studio mi hanno condotta a Macerata quando avevo diciotto anni e poi sono rimasta
nelle Marche per amore, perché ho conosciuto mio marito, con il quale otto anni fa ho avuto un
bellissimo bambino di nome Leonardo.
MC – E tuo marito e figlio cosa dicono di questa tua passione?
C – Sono assolutamente entusiasti e mi incoraggiano a continuare. Anzi, a volte mi offrono anche il
loro aiuto.
MC – Sei nata prima come autrice o come attrice?
C – È stata la scrittura a condurmi verso l' altra mia grande passione, che però tenevo più nascosta,
che è la recitazione. Difatti è stato per raccontare le mie disavventure come scrittrice che ho iniziato
a recitare in alcuni video che poi hanno preso tutta un'altra direzione, per diventare una vera soap
opera, per quanto fatta in casa.
MC - Ti va di raccontarci qualcuna di queste disavventure?
C - La più assurda: un editore che si è finto morto per poter evitare di pagare chi aveva stampato il
libro e le royalties a noi scrittori... Salvo poi ricomparire vivo e vegeto in Inghilterra, poco dopo!
(vorrei dire che è assurdo... ma la cosa non mi sorprende per nulla)
MC - Hai fatto diversi lavori nella tua vita, quale tra questi, ti è stato più utile o che hai fatto più
volentieri e perché?
C – Qualunque lavoro mi ha lasciato qualcosa di positivo e mi ha impartito insegnamenti. Tuttavia,
quello che ho fatto più volentieri è stato lavorare per un portale che si occupava di musica e cinema,
due delle mie passioni.
MC – Hai una musica che ti accompagna quando scrivi?
C – La musica elettronica senz';altro.
MC – Che genere di film preferisci e perché?
C – Drammatici, thriller, commedie, animazione, film d';autore... Ero una divoratrice di film; ora ne
guardo meno, avendo meno tempo, ma scelgo con cura. (ti capisco, anche io, avendo poco tempo
non faccio più tutto quello che facevo prima)
MC – Come mai hai scelto di scrivere per i bambini?
C – Il mondo della narrativa per l'infanzia mi ha sempre affascinata e non ho mai smesso di leggere
favole e guardare i cartoni animati. Sono stata una lettrice appassionatissima durante l';infanzia e ho
cercato di trasmettere questo amore anche a mio figlio; è stato a maggior ragione grazie a lui che mi
sono cimentata in favole illustrate. Scrittura e disegno insieme sono una incredibile occasione di
espressione.
MC – Vero, recentemente ho scritto libri per bambini e danno molte soddisfazioni.
C – Ed è bellissimo lavorarci!
MC – Reciti da molto in teatro? E che tipo di lavori fatte?
C – Sono entrata nella compagnia teatrale Tutto(i) Esaurito(i) poco più di un anno fa, mentre prima
avevo l';occasione di recitare in qualche corso amatoriale che si svolgeva nella mia città. Con la
compagnia portiamo in scena delle commedie divertenti, anche recitate in dialetto marchigiano.
MC – Che differenza c’è tra la compagnia amatoriale e quella in cui reciti adesso?
C – Anche la compagnia teatrale in cui sono ora è amatoriale, cioè formata da non professionisti. Ci
muove la passione per quest'arte.
MC – Cosa pensano i tuoi colleghi di questa tua avventura in Tik Tok?
C – Se parli di colleghi di scrittura ti rispondo che alcuni sono diventati fan dei miei contenuti, per
altri invece sono diventata pazza e non mi si filano più. Se parli di colleghi di teatro, ovviamente la
cosa è diversa: alcuni di loro stanno per partecipare al mio progetto!
MC – Ti piace lavorare nei cortometraggi cinematografici?
C – Ho avuto la bellissima opportunità di recitare in due cortometraggi: “La divisa”, diretto da
Carlo Piscicelli, e “Battono alla porta”, di Andrea Laquidara. Sono state due esperienze molto belle
e anche formative per me, e mi auguro che in futuro io possa partecipare ad altri corti.
MC – La recitazione teatrale è diversa da quella di un corto?
C – Profondamente. A teatro hai il pubblico davanti, senti il loro calore e poi non hai l' occasione di
ripetere, se sbagli le battute. L' emozione è diversa. In un corto tutto cambia: se il ciak non va bene...
si rifà. Devi incanalare l';emozione in modo diverso.
MC – Adesso parliamo di un tuo progetto nato, posso dire... un po’ per caso ma che ha conquistato
gli amici di Tik Tok?
C – E allora parliamo di Bariful, il progetto che amo di più. Sono sempre felice quando devo parlare
di questo.
MC – Lo immagino, parliamo di Bariful. Quando è nato e perché.
C – Tutto è nato con la mia volontà di denunciare in maniera ironica e spiritosa le disavventure
degli scrittori sconosciuti come me. Ho creato un personaggio che mi facesse da contraltare, la
verace e disincantata Artemide. Piano piano, vedendo che questi video piacevano, ho cominciato a
inserire altre personaggi. Le cose hanno preso una piega del tutto diversa quando in un video è
entrato il personaggio di Falco, il fidanzato di Artemide. Da lì tutto è cambiato: mi sono buttata e ne
è nata una soap opera che porto avanti da ormai due anni e che mi regala una gioia e un affetto, da
parte del mio ristrettissimo pubblico, che non ha prezzo. È una soap in cui interpreto tutti i
personaggi, la scrivo e la monto da sola, e non ha sponsor. Il mio sogno sarebbe quello di poter fare
della mia passione un lavoro. Al momento i costi della soap sono coperti dalle vendite del romanzo
di Bariful e dagli abbonamenti su Facebook, ma si tratta di cifre davvero esigue. Il mio guadagno è
la gioia che provo quando lavoro a questo progetto.
MC – Una mia curiosità... se abiti nelle Marche perché hai deciso di ambientare Bariful in un altro posto.
C – Perché io resto pugliese, conosco bene Bitonto e, anche se ormai da vent';anni abito nelle
Marche, il mio imprinting e le mie radici sono sempre quelle della città in cui ho trascorso gli anni
della mia infanzia e della mia adolescenza. Sebbene la mia adolescenza sia stata un disastro, come
quella di molti.
MC – Se devo essere sincera... se i tuoi personaggi parlassero in un altro dialetto... non sarebbe più
Bariful.
C – Il dialetto rende tutto più vero e credibile. E quel “suono di Puglia” è bellissimo...
MC – Prima di parlare dei tuoi personaggi è meglio fare un piccolo riassunto di Bariful parte uno e dopo parleremo anche di Bariful parte due... non pensare di cavartela con poche domande.
C – Te la faccio brevissima: nella prima stagione seguiamo le vicende di Artemide, che è fidanzata
con Falco, il quale però si innamora perdutamente di sua sorella Immacolata. Entrerà poi in corsa un
altro ragazzo, Juan, che darà molto filo da torcere ma renderà tutto anche molto più piccante. Non è
un caso che sia il personaggio più amato da chi segue.
MC - Ti aspettavi che piacesse così tanto e che ci fosse così tanta partecipazione di chi ti segue con
le preferenze per i vari personaggi. Ammetto che anche io sono tra i fan di Juan e di Palmira.
C – Nella vita ho imparato che non bisogna mai dare nulla per scontato, sia in negativo che in
positivo. Il fatto che Bariful venga seguito con tanto amore da un pubblico (seppure ristretto) mi
rende orgogliosa, ma so che non resterà sempre tutto così, perché la dinamica dei social è fuori dalla
mia comprensione e cambia continuamente. L';algoritmo può decidere se mostrare i tuoi contenuti
oppure metterli in ombra, da un giorno all';altro. Non mi aspetto niente, ma faccio Bariful e lo farò
finché mi renderà felice.
MC – Parlarci dei personaggi di Bariful 1, come sono nati e come si sono evoluti.
C - Artemide è schietta, infantile, un po'; acida, ma ha un grande cuore ed è un personaggio che si è
evoluto tantissimo. Immacolata è un personaggio che piace decisamente meno, perché segue le
passioni, ma poi nel corso della vicenda viene fuori il suo lato più egoriferito. Falco rappresenta
l'ideale di uomo romantico, forse un po'; superato, ma che mi trasmette molta dolcezza. Juan
rappresenta la veracità e la passionalità, che però nascondono un'anima bella. Poi c'è don Andrea,
con grandi luci e grandi ombre e infine c'è Palmira, tra le preferite del pubblico, perché trasmette
allegria, è aperta mentalmente ed è davvero buffa. Ci sono tanti altri personaggi con un ruolo
minore, ma rischierei di far diventare questa intervista eccessivamente lunga! (se il tuo pubblico
dovesse gradirla.... potremmo farne un'altra di intervista)
MC - Hai già una idea in testa di come si svilupperà la storia oppure lo decidi di volta in volta?
C – Conosco le dinamiche di base, ma le puntate le penso di volta in volta e può capitare che io
cambi direzione, quindi posso dire che non c'è niente di definitivo.
MC – Ogni tanto ci sono delle persone che interpretano altri personaggi oltre a te. Quando lo decidi e a chi chiedi questi aiuti extra?
C – Mi piace chiedere partecipazioni ad amici, colleghi e fan della soap, perché un giorno, quando
riguarderò tra molti anni il mio lavoro, ritroverò i visi delle persone che mi hanno accompagnata nel
viaggio della vita. Ospitare altre persone è anche un modo per diversificare la soap, visto che la
faccia è sempre la mia. Scelgo ovviamente in base al physique du role e chiamo solo persone che
conoscono bene la serie o... me!
MC – La scena del bacio. In Bariful 1... quando hai deciso di farla e come ti è sembrato farla?
C – In realtà ci sono stati vari baci. Si è trattato sempre di baci molto belli, perché li davo o a mio
marito oppure a un'amica molto cara, Sara. Posso dire che mi piacciono molto le scene dei baci,
anche perché rappresentano le uniche occasioni in cui i personaggi interagiscono. Naturalmente in
quel caso ho bisogno di controfigure, ma per fortuna ho i miei... baciatori di fiducia!
MC – Tuo marito cosa pensa dei tuoi baciatori di fiducia?
C – Oltre a lui per ora c'è solo Sara. Per fortuna anche suo marito non è geloso, anche se ormai ci
siamo baciate tante volte!
MC – L’anno scorso poi hai deciso di chiudere Bariful 1, cosa ti ha portato a questa decisone e come ti sei sentita?
C – Ho deciso di chiudere Bariful perché purtroppo notavo un calo, credo fisiologico nei social, e
questo mi demoralizzava, perché io so che grande lavoro c';è dietro. Quando poi mi sono accorta che
stavo molto male se non facevo ciò che mi rendeva felice, ho cercato di fare uno switch mentale e
mi sono detta che non dovevo più badare alle views o ai like, ma soltanto a come mi sentivo io. Se
io sto bene, facendo Bariful, perché mi da modo di esprimere tutte le mie sfaccettature, che lo
guardino 10.000 o 1.000 persone conta davvero poco.
MC – Vero. Ma sono sicura che in qualsiasi caso non sono pochi quelli che ti seguono.
C – Sono pochi rispetto a quelli di altri creator che possono vivere di quello che fanno.
MC – Da questa esperienza hai scritto e pubblicato un libro, come mai lo hai fatto?
C – L'ho fatto un po' per finanziarmi il programma di editing e il materiale di scena (parrucche,
abiti). Ma, soprattutto, perché un giorno vorrei che mio figlio, prendendo in mano il libro e
mostrando anche le immagini dalla soap che ho inserito, possa dire ai suoi amici, ai suoi figli o alla
persona che gli sta accanto: “questa era quella pazza di mia madre!”.
MC – Cosa ti ha portato a fare Bariful 2?
C – La coscienza che se non lo faccio mi manca da morire! Ho molta voglia di raccontare, sia con le
parole che con le immagini, e smetterò di farlo quando mi renderò conto che questo tipo di
narrazione si è esaurita.
MC – Parlaci brevemente di questo nuovo progetto, cosa è successo, chi sono i personaggi e... cosa
succederà?
C – Nella seconda stagione, “Bariful - La rosa di Bitonto”, che è attualmente in corso, la nostra
Artemide si innamora perdutamente di don Andrea. A questo amore impossibile si aggiunge
dall';altra parte la crisi tra Falco e Immacolata, dovuta all';improvviso successo di lei dopo che
l';artista Sirius (molto popolare) ha reso famoso il romanzo da lei scritto.
MC – Ti aspettavi che le persone sentissero la mancanza di queste storie?
C – Il pubblico che segue Bariful è molto ristretto ma è anche appassionato, quindi sì mi aspettavo
che sentisse la mancanza della soap. Ma ogni volta è commovente per me leggere gli attestati di
stima e di affetto che queste persone hanno per me e per il mio progetto artistico così casalingo e
senza budget ma fatto con immenso impegno e amore.
MC – Quando lo chiuderai ci sarà anche un Bariful 3?
C – Non credo, ma spero che la vita mi sorprenda.
MC – Perché non credi che ce ne sarà un altro?
C – Perché a livello narrativo avrei più difficoltà. (io credo che invece ce la farai)
MC – Hai mai pensato di farne un cortometraggio o di portarlo in teatro?
C – Per sua natura Bariful non è riproducibile su un palcoscenico, poiché essendo io a interpretare
tutti i personaggi è impossibile. Quanto al cortometraggio, alla fine è come se le varie puntate
fossero tanti piccoli cortometraggi... quindi va bene così.
MC – Intervista lunga, lo so ma pensa che non ti ho fatto tante domande, se mai ci fosse un
seguito... magari potremmo fare un secondo viaggio con i tuoi followers di Bariful con le loro
domande.
C – Io sarò sempre felice di rispondere! Ti ringrazio per questa bellissima opportunità di parlare
della mia vita artistica.
MC – Cosa avresti voluto che ti chiedessi?
C – Direi che le tue domande mi hanno dato la possibilità di parlare di molte cose quindi sono
davvero a posto così. Manca solo una cosa: quando e dove vedere gli episodi? I nuovi episodi sono
sempre il martedì e il venerdì. Sono disponibili su Tik Tok, Facebook, Instagram e YouTube.
MC – Che ne dici tu di questa intervista?
C – Che è stata approfondita e per questo ti ringrazio ancora. È raro per me essere intervistata,
quindi è stata una bellissima esperienza.
MC – Bene amici viaggiatori, siamo arrivati in stazione e non ci resta che salutare la nostra amica e scendere a meno che... non ci porti in un posto speciale per in aperitivo di saluto.
C- Io direi di farci un bell';aperitivo a Bitonto, in compagnia di Artemide, Immacolata, Falco, don
Andrea, Juan, Palmira e tanti altri strampalati personaggi. Un caro saluto a tutti!
MC – Credo proprio che nessuno rifiuterà questo invito.
Alla prossima amici viaggiatori e grazie Caterina per questa bella chiacchera.




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