martedì 27 gennaio 2026

Yokai. Storie di uomini e demoni, di Niccolò Salvadorini - Recensione di Fiori Picco

  

Siamo tutti Yokai, forse è il momento di accettarlo.

Riporto questa frase emblematica per parlarvi del libro “Yokai. Storie di uomini e demoni” (Delos Digital, La Via della Seta) del giovane autore livornese Niccolò Salvadorini, studioso e appassionato di cultura e folclore giapponesi. Quest’opera nasce da un’attenta e scrupolosa ricerca e soprattutto da una conoscenza diretta del popolo nipponico. È una raccolta di racconti estremamente vividi che ci trasportano in una terra enigmatica e densa di complessità. L’autore, con una scrittura geniale, raffinata e descrittiva, presenta scenari velati di mistero, in cui storia, animismo, rituali e credenze popolari si intrecciano magicamente facendo crollare maschere di falsità. Vengono narrati gli aspetti più crudeli e angosciosi di un Paese dalle mille sfumature, storie di clan di noti samurai, rivalità e riti shintoisti che riportano a un passato feudale, in cui abusi e violenze rientravano nei concetti di onore, elevazione e sacralità. Qualcosa di simile accadeva anche in Tibet, molti anni fa, per via del buddismo esoterico o tantrico che poi fu abolito e successivamente reintrodotto, e di cui oggi conosciamo solo gli aspetti superficiali.






Versione ebook del libro

Prima spieghiamo il titolo del libro aprendo una parentesi socio-culturale: in giapponese il termine Yokai significa “apparizione, spettro o demone”. L’equivalente in cinese è Yaoguai, una metafora dell’animo umano, vivente sulla Terra e poi nell’Aldilà. Il concetto di demone va oltre la comune definizione occidentale, totalmente impregnata di negatività. Infatti, chiunque studi antropologia sa benissimo che in Oriente le figure inquiete degli Yokai o Yaoguai sono onnipresenti nelle religioni ufficiali, nella spiritualità e nella vita quotidiana delle persone. Sono uno specchio delle anime in pena, un riflesso della nostra interiorità.

In Cina sono stati edificati villaggi e musei dedicati a questi mostri e nel visitarli non vi è nulla di strano né di amorale.



Versione cartacea del libro

Questo concetto è subito chiaro leggendo i racconti di Salvadorini, in particolare quello di una casa infestata dallo spirito di un uomo tormentato e prigioniero dei sensi di colpa. I grandi maestri orientali, e non solo, spiegano che dopo il trapasso siamo noi stessi a plasmare la realtà che ci circonderà. Gli scenari che si apriranno a noi dipenderanno dalle nostre azioni, convinzioni ed emozioni. Nella cultura asiatica perfino i bambini rifiutati e abortiti diventano spiriti agitati e dispettosi in cerca di conforto. Piccoli demoni o mostri da accudire. Il compito dei monaci e dei sacerdoti orientali è proprio quello di placarli, consolarli e portarli in una giusta dimensione. Così saranno compresi e smetteranno di arrecare disturbo ai vivi. È ciò che in Occidente potremmo riassumere con la frase tipica che si ripete ad Halloween: dolcetto o scherzetto. In altre parole, con la dolcezza si risolvono i conflitti e si placano le pene altrui.

Non voglio svelare le trame di questi racconti originali e variegati: dirò solo che vi troviamo elementi ben sposati tra loro, come note giallo-noir, suspence e arte pura che ci riconduce ai dipinti di Katsushika Hokusai, in cui mostruosità fa rima con estetica. Attraverso la voce enigmatica del narratore, che sembra egli stesso provenire dall’oltretomba come uno Yokai, viviamo l’atmosfera inebriante del Kabuki e del Teatro del Nō, quella torbida delle case fiorite o bordelli rionali, il clima solenne e austero di un tempio diroccato, i cui resti tangibili di vite vissute trasudano ancora drammaticità. Eppure, anche nelle storie più cruente, terribili o incresciose, l’autore mantiene uno stile elegante, posato e discreto e, soprattutto, affronta i suoi personaggi con lo spirito dell’antropologo che narra semplicemente i fatti sospendendo il giudizio.

Un libro per intenditori, ma anche per chi è curioso di aprirsi a nuove culture senza preconcetti.




Link alla pagina dell’autore:

NICCOLÒ AURELIO SALVADORINI - AUTORE IN VIAGGIO

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