lunedì 26 gennaio 2026

In carrozza con Ilaria Vecchietti che ci parla del suo libro Anime Predestinate – L’Unicorno Nero


Siamo alla stazione in attesa che arrivi Ilaria per parlarci del suo ultimo libro pubblicato.
La giornata è fredda come di solito sono le prime ore di un giorno di febbraio. Sono curiosa di sapere dove vuole che andiamo mentre ci parla del libro, e voi viaggiatori lo siete?
Eccola che arriva.



MC – Ciao Ilaria, mi fa piacere che hai accettato di fare questo viaggio in compagnia mia e dei viaggiatori di questo blog. Dove vuoi andare mentre parliamo del tuo libro?

I – Buongiorno a tutti, grazie mille per avermi invitata in questa gita. E, dandomi la possibilità di parlarvi del mio ultimo romanzo, ecco a voi tutti un biglietto per Verona.

MC – Come mai hai scelto questa destinazione?

I – Beh, perché è anche il teatro della mia storia. La città dell’amore… più o meno…

MC – Perché più o meno e perché hai deciso di ambientare qui questa storia?

I – Il mio non è un semplice romanzo d’amore e Verona porta già con sé il peso simbolico di un amore impossibile, quello di Romeo e Giulietta. Mi sono chiesta se, in qualche modo, la città potesse essere quasi “maledetta” quando si parla di sentimenti.

È anche una città che avevo visitato anni fa e che mi aveva colpita profondamente, per cui desideravo ambientare questa nuova storia in una location italiana.
Ma non solo: c’è l’Arena, avvolta da una leggenda affascinante. Si racconta che sia stata costruita dal Diavolo in una sola notte, in cambio dell’anima di un prigioniero condannato che aveva promesso ai governanti un’opera imponente pur di ottenere la libertà. Spaventato dai demoni all’opera, però, fuggì, lasciando l’edificio incompiuto. Una leggenda oscura e potente che, in un modo o nell’altro, si intreccia perfettamente con la mia trilogia.

MC – Saliamo e mettiamoci comodi nel nostro scompartimento. Intanto ti va di raccontarci qualcosa di te? Magari non tutti ti conoscono.

I – Sì, hai ragione, vedo tante facce nuove. Mi chiamo Ilaria Vecchietti e vivo nella suggestiva Valsesia, un luogo che nutre naturalmente l’immaginazione.
I libri sono sempre stati una presenza costante nella mia vita e, da alcuni anni, scrivo e pubblico le mie storie.
Prediligo il fantasy in tutte le sue sfumature, perché da sempre mi sento sospesa tra la realtà e l’immaginazione. Scrivere, per me, non significa soltanto raccontare una trama, ma dare forma a emozioni, domande e fragilità che spesso restano inesplorate. Amo i mondi simbolici e le figure che sembrano nascere dalle fiabe, ma che in realtà parlano in modo profondo e universale dell’essere umano.

MC – Perché prediligi questo genere?

I – Perché mi permette di raccontare la realtà da una prospettiva diversa, più libera e simbolica. Attraverso la magia, le creature e i mondi immaginari riesco a parlare di emozioni, paure, desideri e fragilità profondamente umane, senza i limiti del quotidiano.
Il fantasy, per me, non è una fuga dalla realtà, ma un modo per comprenderla meglio: dietro ogni elemento fantastico si nasconde sempre qualcosa di reale, che riguarda tutti noi. È il genere che mi consente di esplorare l’animo umano con maggiore intensità, trasformando ciò che è invisibile in qualcosa di tangibile e potente.

MC – Come è stato per te questo anno che è terminato e cosa vorresti che il nuovo anno ti portasse?

I – Direi che è stato un anno piuttosto tranquillo, ma senza dubbio la soddisfazione più grande è stata pubblicare il mio nuovo romanzo, dopo alcuni anni di silenzio creativo. Per il prossimo anno spero di dare vita a molte nuove storie e, soprattutto, di poter finalmente presentare il volume due di Anime Predestinate.




MC - Come mai hai deciso di scrivere questo libro e come mai questo titolo?

I – Questa storia l’avevo scritta diversi anni fa, ma essendo un progetto lungo (una trilogia) e con alcune idee che non mi convincevano del tutto, l’avevo lasciata accantonata sul computer. L’anno scorso ho deciso di riaprire il file e, grazie anche al supporto della mia editor, Elisa Costa, ho trovato nuove ispirazioni che hanno portato a un risultato finale di cui sono davvero soddisfatta. La prima stesura era nata in un periodo in cui ero completamente affascinata dai vampiri: leggevo tutti i libri, guardavo film e serie tv, e cercavo articoli online. Pian piano nella mia mente si è formata una storia in cui queste creature diventano protagoniste, una storia che unisce magia, emozioni e simboli, e in cui i lettori possono riconoscersi, anche nelle loro fragilità. Il titolo nasce dall’elemento centrale della saga: la trilogia “Anime Predestinate” fa riferimento ai protagonisti, legati da un motivo che non posso svelare, un legame che li spinge a ritrovarsi nonostante il tempo. Il primo volume, “L’Unicorno Nero”, invece, rappresenta una creatura con cui la protagonista dovrà confrontarsi, non solo nel presente, ma anche nel suo passato… e forse nel futuro.

MC – Allora la figura dell’unicorno si ripresenterà anche nei prossimi libri.

I – Sta al lettore scoprirlo, perché nei miei libri nulla viene svelato subito. Amo lasciare spazio a misteri e curiosità che trovano risposta solo proseguendo nella lettura e, in questo caso, attraversando l’intera trilogia.

MC – Ti va di raccontarci in breve, senza spoilerare, la trama del tuo libro?

I – Ileana è la protagonista: all’apparenza una giovane ragazza, ma dietro quella facciata si cela una vampira secolare e capoclan dei vampiri di Verona. In passato era violenta, crudele e assetata di sangue, ma l’incontro con coloro che sono diventati i suoi mentori e figure genitoriali l’ha cambiata, insegnandole a nutrirsi solo di sangue animale e a seguire una vita più giusta. Quando la sua migliore amica, Laura, le racconta un sogno, Ileana capisce subito che non si tratta di un semplice sogno. Laura sta sviluppando dei poteri, e ciò che ha visto preannuncia il ritorno di un nemico potente, pronto a seminare morte. Ileana e la sua famiglia dovranno trovare un modo per fermarlo. Ma la storia prende una piega inaspettata quando Ileana incontra per caso Mirko, un umano che sconvolgerà la sua vita in modi che non avrebbe mai immaginato.

MC – Parlaci della protagonista Ileana. Cosa ha di speciale?

I – Ciò che rende Ileana davvero speciale è il suo equilibrio tra forza e umanità: ha conosciuto la violenza e la crudeltà del suo passato, ma grazie ai suoi mentori ha imparato a scegliere la bontà e a vivere secondo le proprie regole, nutrendosi solo di sangue animale e mantenendo il controllo sui suoi istinti vampireschi. Spesso appare fredda, testarda e irascibile, ma è anche guidata da una profonda lealtà e coraggio: quando il pericolo minaccia chi ama, non esita a confrontarsi con sfide e nemici molto più potenti di lei.

MC – E Mirko chi è e che ruolo ha nella storia?

I – Mirko è un umano che entra nella vita di Ileana in modo del tutto inaspettato, e il suo ruolo va ben oltre un semplice incontro casuale. La sua presenza sconvolge la quotidianità della protagonista, mettendo alla prova le sue certezze, i suoi sentimenti e il modo in cui affronta le sfide. Ileana cerca più volte di allontanarlo, a volte persino con decisione e violenza, eppure qualcosa sembra sempre riportarli l’uno verso l’altra. Pur essendo umano, Mirko possiede qualità che lo rendono unico: sensibilità, coraggio e un’intuizione speciale che lo avvicinano a Ileana in modi sorprendenti.

MC - E Laura, la migliore amica della protagonista, chi è che ruolo avrà nel libro?

I – Oh, Laura… dolce, ritardataria e irresistibilmente logorroica.

È la migliore amica di Ileana e ha un ruolo fondamentale nella storia: grazie a lei molti eventi cruciali prendono avvio. Laura possiede una sensibilità speciale e comincia a sviluppare poteri che la rendono un personaggio chiave nel percorso della protagonista. Non è solo un punto di riferimento emotivo per Ileana (vi avviso subito: Laura non conosce la vera natura di Ileana. Per la protagonista, infatti, la sua amicizia rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno, un rifugio dal mondo oscuro dei vampiri), ma anche un filo conduttore che muove la trama, portando rivelazioni, sfide e decisioni importanti. La loro amicizia dimostra quanto fiducia e sostegno reciproco possano fare la differenza, anche nei momenti più oscuri.

MC – Chi è e cosa rappresenta l’unicorno nero?

I – Nel suo sogno profetico, Laura è la prima a “vedere” l’Unicorno Nero, anche se per lei, in quel momento, sembra solo un sogno. L’Unicorno l’avverte che stanno arrivando e che nessuno dovrà fermarli… altrimenti ci saranno conseguenze serie. Grazie alla sua esperienza secolare, Ileana capisce subito che non si tratta di un semplice sogno. Durante le ricerche per comprenderlo, scopre segreti nascosti sul mondo e sull’origine dei vampiri… e l’Unicorno Nero si rivela proprio appartenere a quella misteriosa stirpe. Ma c’è molto di più da scoprire…

MC – Chi sono le anime predestinate?

I – Le Anime Predestinate sono esseri legati da un filo invisibile che attraversa il tempo e lo spazio, anime che si cercano e si ritrovano nonostante ostacoli, circostanze e persino vite passate.
Nel mio romanzo, questo concetto si intreccia con i protagonisti, il loro destino e le loro scelte: il legame che li unisce va oltre l’amore, è profondo e ineludibile, e ogni volta che si incontrano si innamorano di nuovo, come se il tempo non potesse mai spezzarlo.

MC – Non ho nominato tutti i vari personaggi del libro... ma se vuoi parlarcene di qualcuno a tua scelta, fai pure.

I – Vi parlo di alcuni membri della famiglia vampiresca di Ileana.

Christopher è il padre, un vampiro millenario dotato di grande saggezza e potere, ma nonostante questo lascia che Ileana sia la leader del clan. È stato il suo mentore e terapista, colui che le ha insegnato a non essere più una vampira crudele. Per Ileana è un alleato fidato e un grande amico, con cui confrontarsi su scelte difficili, verità nascoste e la complessità della natura dei vampiri.

Tristan è uno dei fratelli adottivi di Ileana. Ha origini inglesi e risale all’inizio del 1900. La sua vita, sia umana che vampirica, lo ha portato a sviluppare una sorta di instabilità mentale: a volte pronuncia frasi apparentemente senza senso, ma forse vede più a fondo degli altri…

E perché non parlarvi anche del nemico? Samonio, l’antagonista della storia, uno dei vampiri Primi, così potente da essere stato rinchiuso in una dimensione tra vivi e morti. Ora torna sulla Terra con un unico obiettivo: aprire una cripta molto pericolosa… ma c’è molto di più da scoprire su di lui!

MC – Perché hai deciso di dividere questa storia in più libri?

I – Per la lunghezza, ahahah, solo il primo libro supera le 500 pagine!

MC – Non male come lunghezza. Anche gli altri saranno così lunghi?

I – Direi proprio di sì. Il secondo volume è già terminato ed è attualmente in fase di editing, mentre il terzo l’ho iniziato da poco… e posso anticipare che anche lì gli avvenimenti non mancheranno!

MC – Secondo te, cosa colpirà di più i lettori e perché?

I – Credo che ciò che colpirà di più i lettori sia l’intreccio tra magia, emozioni e personaggi complessi. Ileana, con la sua forza e vulnerabilità, Mirko con il suo ruolo sorprendente e i legami delle Anime Predestinate rendono la storia profonda, ma avvincente.

Il fascino principale, secondo me, sta nel modo in cui la trama mescola mistero, azione e sentimenti, senza mai perdere di vista la crescita dei personaggi e le scelte difficili che li definiscono. I lettori potranno riconoscersi nelle loro fragilità, nelle loro paure e nei loro legami, pur vivendo un’avventura straordinaria e sovrannaturale.

E poi, molti mi stanno già dicendo che il finale spiazza completamente!

MC – Sono sicura che i lettori saranno curiosi di leggere il tuo libro. Ti va di aggiungere qualcosa ancora prima di salutarci.

I – Vorrei solo ringraziare chi sceglierà di avvicinarsi a questa storia e di darle una possibilità. L’Unicorno Nero è un viaggio fatto di magia, legami e scelte, ma soprattutto di emozioni. Spero che i lettori possano ritrovarsi tra le sue pagine, affezionarsi ai personaggi e lasciarsi accompagnare fino all’ultima riga… perché il viaggio, in realtà, è appena iniziato.

Ma non posso garantire che i miei vampiri non abbiano voglia di mordere qualcuno.

MC - Posso chiederti cosa ne pensi di questo nostro viaggio insieme?

I – Certo, e te lo dico con sincerità!

Questo viaggio insieme è stato come attraversare un corridoio segreto nella storia, stanza dopo stanza. Ogni domanda ha acceso una luce diversa su Anime Predestinate e su L’Unicorno Nero, rendendo l’intervista non un elenco di risposte, ma un racconto corale fatto di simboli, personaggi e cuore. 

Mi hai permesso di far conoscere i miei personaggi, i luoghi e il “dietro le quinte”, lasciando spazio alla scoperta. Ed è proprio questo che incuriosisce (o spero che incuriosisca): la sensazione che dietro ogni risposta ci sia ancora una porta socchiusa.

Se questo era l’obiettivo, è centrato in pieno. E ora… siamo appena giunti a Verona.

MC – Sì. È meglio scendere. Che ne dite ragazzi... Andiamo tutti a farci un giro per Verona?



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